Orologi a cipolla e orologio da polso: qualità e differenze

Orologi

La storia degli orologi è ricca di modelli che hanno segnato un’epoca e che ancora oggi recitano un ruolo importante nel campo della moda. Un esempio? Gli orologi a cipolla. Stiamo parlando del classico orologio da taschino, inventato da Peter Henlein e particolarmente diffuso prima dell’avvento dell’orologio da polso nella seconda metà del XIX secolo. Orologi che hanno affascinato personalità importanti e che sono stati realizzati dopo l’invenzione del sistema a bilanciere, dell’alimentazione a molla e di opportuni scappamenti, ideati, progettati e realizzati a partire dal XV secolo.

La storia racconta che il primo a possedere un orologio a cipolla fu l’allora re d’Inghilterra Enrico VIII, il quale però, piuttosto che tenerlo nella tasca, lo portava appeso al collo con una catena a mo di collana. Si trattava di un modello piuttosto semplice dotato però solo della lancetta delle ore, il meccanismo ancora troppo impreciso non poteva fornire esatte indicazioni sullo scorrere dei minuti. Il vero sviluppo di questi orologi si è avuto nella seconda metà dell’800 grazie allo sviluppo della miniaturizzazione e della produzione dei componenti in serie che permise la produzione di orologi da tasca robusti e precisi.

Ancora oggi gli orologi a cipolla esercitano un fascino particolare. Sono tanti i marchi che si cimentano nella produzione di orologi a cipolla. Alcuni, invece, li modificano e li rendono ancor più eleganti come ad esempio l’idea di 2010 Limited Edition di trasformare dei vecchi orologi a cipolla in orologi da polso.

In linea di massima l’orologio da taschino si differenzia da quello da polso soprattutto nei materiali. Il cristallo, a differenza degli orologi da polso, potrà essere in vetro minerale o in zaffiro. Il primo è più economico ed è resistente agli urti, però non è altrettanto resistente ai graffi. Il cristallo in zaffiro invece è il più resistente al mondo. Infatti quest’ultimo può essere scalfito solo con la punta di diamante.

La cassa degli orologi da polso può essere in materiali pregiati come l’oro, l’argento ed altro. La catenina invece sarà diversa a seconda delle occasioni d’uso. La catenina con la barra a T è consigliata per assicurare l’orologio ad una giacca. Quella a clip è utilizzabile sia con la giacca che con il jeans, mentre il moschettone è specifico per i jeans.

Gli orologi da polso

Profonda e intensa è la storia degli orologi da polso che, ancora oggi, rappresentano uno degli accessori più in voga. I primi modelli di orologio con cinturino iniziarono a essere pensati nei primi anni del 1800. Secondo gli storici il primo orologio in Italia venne realizzato da Abraham-Louis Breguet, orologiaio e inventore svizzero, che ricevette un ordine firmato dalla Regina di Napoli e sorella di Napoleone, Carolina Murat, per un orologio a ripetizione da portare al polso. Col tempo gli orologi da polso sono diventati sempre più tecnologici e ben rifiniti. Le caratteristiche che differenziano un modello di orologio da un altro sono moltissime e spesso impercettibili per un uomo poco esperto del mondo dell’orologeria.

Esistono, infatti, orologi automatici, digitali, analogici e così via. Il successo degli orologi analogici è riscontrabile nella loro bellezza, eleganza e fascino che li rende particolarmente adatti alle occasioni importanti. Un orologio digitale, invece, permette di visualizzare le ore, i minuti e i secondi in intervalli precisi, o, più comunemente, a “scatti”.

di Michele Minnicino 20302 Articles
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*