3SUN Catania, da nuova “Giga Factory” possibili centinaia di assunzioni. Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil: “Si contratto lavoro elettrico, no metalmeccanico”

Un ambizioso progetto di rinnovamento dello stabilimento catanese “3SUN, costola di “ Enel Green Power”, a Blocco Torrazza, che, grazie alla nascita di una nuova “Giga Factory”, potrebbe portare sino a mille nuovi posti di lavoro gran parte dei quali a Catania. 

I sindacati di categoria, Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil, non hanno il tempo di gioire per quella che è una notizia favorevole per l’intera provincia etnea, centinaia di nuove assunzioni (forse 600) e svariate centinaia di milioni di euro di investimento nella produzione di pannelli fotovoltaici, che temono di dover a breve intavolare con l’Enel una discussione sindacale per il paventato ritorno al gennaio del 2019.

In quella data, infatti, i lavoratori 3SUN ottennero il passaggio al più favorevole contratto di lavoro “elettrico”, rispetto al “metalmeccanico” da cui provenivano. Ma adesso, il progetto di ampliamento che prevede la joint venture con altri partner, vedrebbe posta una pesante condizione, il cosiddetto “dumping contrattuale” a scapito dei lavoratori, che Filctem-Cgil, Flaei-Cisl e Uiltec-Uil rigettano con forza.

“La prospettiva di un ritorno delle lavoratrici e lavoratori di 3SUN al contratto metalmeccanico – dichiarano i segretari di Filctem-Cgil, Jerry Magno insieme a Fabrizio Frixa responsabile Filctem del settore elettrico; Flaei CISL, Giuseppe Passanisi; Uiltec Uil, Alfio Avellino – ci vede profondamente contrari, ritenendo, a nostro avviso, questa ipotetica scelta frutto di un condizionamento espresso nel corso delle interlocuzioni con potenziali futuri partner per la costituzione della joint venture. Riteniamo imprescindibile, nel processo di realizzazione del nuovo progetto, che l’azienda Enel preservi i diritti acquisiti con la confluenza al CCNL Elettrico. All’occorrenza chiameremo a sostegno delle nostre iniziative tutte le lavoratrici ed i lavoratori in difesa del modello di contratto, quello elettrico, a cui tutti si sentono, con forza, di appartenere. Pertanto – chiudono Magno, Frixa, Passanisi e Avellino – queste segreterie valuteranno a partire dal prossimo incontro gli impegni già dichiarati dall’azienda riguardo l’armonizzazione e le iniziative da intraprendere, nel caso in cui permarranno da parte di ENEL le ipotesi di cessione di ramo d’azienda e le modifiche contrattuali, al momento solo ipotizzate”.

2 Commenti

  1. Buongiorno mi chiamo Ernesto Carcò e sono molto desidero di poter far parte della vostra azienda con molta esperienza nel campo della produzione e qualità. Grazie anticipatamente attendo risposta. Cordiali saluti

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