Le caratteristiche che deve avere l’acqua che beviamo

Le caratteristiche dell'acqua

In Italia sono molte le persone che non si fidano della qualità dell’acqua che esce dal rubinetto, anche se viene considerata potabile dal comune. Sussistono infatti ancora molti interrogativi in merito alle caratteristiche di questo elemento naturale fondamentale per la nostra esistenza. Invece che vivere con il dubbio, conviene sempre valutarne la qualità. Se ci si vuole limitare a un’analisi basica, si possono comprare anche online dei tester che – a contatto con il liquido – cambiano colore se sono presenti certe sostanze contaminanti e potenzialmente pericolose. In commercio si trovano anche dei test specifici per individuare un determinato contaminante, che possono essere utili se si conoscono i valori di riferimento. Vediamo quindi di approfondire l’argomento cercando di capire come sapere se l’acqua che beviamo è buona.

I parametri per valutare la qualità dell’acqua

Potabile sì, ma è anche buona? Ci sono dei parametri specifici che vengono utilizzati per misurare la qualità dell’acqua. Basta leggere le etichette apposte sulle bottiglie d’acqua disponibili anche online su siti come EasyCoop per capire di che valori si parla. Uno dei parametri più importanti da valutare è il grado del pH, che dev’essere neutro e corrispondere all’incirca a 7. Al secondo posto troviamo l’analisi della durezza, che prende in considerazione le percentuali di carbonato di calcio presenti nel liquido. In tal caso il valore non inficia la potabilità dell’acqua, ma il suo sapore, che può essere più leggero e dolciastro o più pesante. Ci sono poi altri elementi molto importanti che vengono analizzati, come la presenza di nitriti e nitrati, che devono tenersi per legge entro un certo limite, insieme ai solfati e ai cloruri.

Quali sono le sostanze pericolose a cui prestare attenzione

L’elenco di sostanze considerate tossiche per l’uomo e potenzialmente presenti nell’acqua sono in totale 19. Alcune di queste sono piuttosto note (e altrettanto pericolose), come nel caso dell’arsenico, una sostanza metalloide purtroppo presente in molte acque commerciali. Proprio l’arsenico merita un approfondimento, dato che diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato la sua natura cancerogena. Altre sostanze molto pericolose e da evitare sono il berillio, il mercurio, l’uranio, il fluoro, il bario e l’alluminio. Bisogna poi parlare anche della possibile presenza di microplastiche nell’acqua che esce dal rubinetto, come il bisfenolo A, considerato un interferente ormonale molto rischioso per la salute degli esseri umani. Anche in questo caso esistono diversi studi scientifici che confermano la pericolosità delle microplastiche per l’organismo, insieme a semimetalli come l’antimonio, che provoca degli effetti negativi molto simili a quelli dell’arsenico.

Concludendo, quando si compra l’acqua al supermercato o quando la si beve dal rubinetto di casa, serve sempre fare molta attenzione. Bisogna infatti leggere le etichette delle bottiglie se si beve l’acqua confezionata oppure dotarsi di un kit di tester e strumenti utili a valutare la qualità dell’acqua corrente.

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