Sfratto in tempo di Covid, Sunia propone nuovo protocollo legato alle morosità incolpevoli

Crescono gli sfratti

Il Sunia di Catania chiede un “tavolo di confronto” per definire e approvare un protocollo da attivare nel caso di richieste di sfratto dovute a morosità incolpevole. 

La proposta del sindacato degli inquilini è articolata ed è stata elaborata dall’Ufficio legale affinché, spiega la segretaria provinciale Giusi Milazzo, “vengano calmierati  gli sfratti e si eviti che in una fase così critica per la popolazione, anche per l’aumento delle fragilità sociali ed economiche molte famiglie finito il blocco degli sfratti debbano trovarsi senza più un alloggio”. L’esigenza diventa ancora più urgente a causa della Pandemia da Covid ancora in corso: “Temiamo che le richieste di sfratto dovute a morosità incolpevole aumentino in maniera esponenziale proprio per le difficoltà causate dalla pandemia che sta comportando per molte famiglie (40%) una seria difficoltà nel pagare i canoni”.

Da tempo il Sunia chiede che il problema del disagio abitativo venga affrontato con determinazione a partire proprio da un uso efficace dei contributi per i quali sono state già stanziate a livello nazionale le risorse. 

Giusi Milazzo e Agata Palazzolo per la segreteria Sunia e le avvocate Laura Distefano, Rosanna Zingali e Grazia Pulvirenti   dell’ Ufficio legale del sindacato in particolare chiedono “che si prendano provvedimenti urgenti e che subito dopo l’esame della richiesta di sfratto da parte del giudice competente si attivi la mediazione prevista dalla 431/98 e in quella sede, utilizzando le risorse disponibili per il sostegno all’affitto, scongiurare lo sfratto e pervenire ad un accordo che contempli anche la possibilità di rinegoziazione dei canoni stabilendo canoni più bassi adeguati alla difficile situazione economica del conduttore.

Al locatore sarà assicurato l’immediato pagamento  di parte dei canoni dovuti e la riduzione del carico fiscale. La proposta è stata inviata  al Presidente della sezione n.5 del Tribunale, al Prefetto, al Presidente dell’Ordine degli avvocati e al vice sindaco del Comune di Catania. “Ci auguriamo – concludono esponenti e legali del Sunia di Catania- che lo stato di difficoltà di migliaia di famiglie riesca a sensibilizzare sui rischi sociali le Istituzioni competenti a cui chiediamo  di convocare al più presto le organizzazioni sindacali degli inquilini per definire un percorso condiviso”.

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