Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, Polizia Stradale in prima linea per salvare vite

Polizia Stradale

Domenica 15 novembre si celebrerà la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada”, un momento di ricordo e riflessione, dedicato ogni anno alle vittime di incidenti stradali e ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’ONU (Organizzazione delle nazioni unite) nel 2005 per contribuire fattivamente al cambiamento delle abitudini negative degli automobilisti, che poi determinano le azioni più pericolose per la sicurezza stradale.

La sicurezza stradale è, infatti, uno dei maggiori problemi che i Paesi europei devono affrontare, sia per le dirette implicazioni sulla salute dei cittadini, sia anche per le ingenti spese che lo Stato deve affrontare per le cure mediche, chirurgiche e riabilitative derivanti. Il quarto programma di azione europea sulla sicurezza stradale 2010-2020 quantifica un nuovo obiettivo indicando una riduzione ulteriore del 50% in 10 anni delle vittime di incidenti stradali.

Nel 2019 la Sezione Polizia Stradale di Catania ha rilevato 306 incidenti stradali di cui 143 con feriti e 163 con soli danni a cose: valori in decremento ma ancora troppo elevati. In tale ambito, al fine di contenere ancora di più il fenomeno infortunistico, sono stati effettuati molti servizi di controllo, in particolare nei fine settimana, in ore serali e notturne, lungo le strade della movida e molti altri ancora per contrastare il superamento dei limiti di velocità, il mancato uso delle cinture di sicurezza o dei caschi, nonché altre pericolose condotte di guida. 

Controlli Polizia Stradale

Tra i comportamenti errati più frequenti sono da segnalare la guida distratta, il mancato rispetto della precedenza o della distanza di sicurezza, nonché la velocità troppo elevata o pericolosa. Tra le violazioni al Codice della strada più sanzionate risultano, infatti, il mancato uso dei dispositivi di sicurezza, l’uso del telefono cellulare, l’eccesso di velocità. Usare correttamente la cintura di sicurezza, anche per i passeggeri posteriori, oppure il casco per i motociclisti, è un comportamento che non serve a evitare gli incidenti, ma senza dubbio influisce direttamente sulle conseguenze fisiche che da questi incidenti possano derivare per le persone coinvolte e, il più delle volte, anche a salvare la loro stessa vita.

L’attuale situazione emergenziale dovuta alla pandemia da Covid-19, non ha reso possibile, come per gli anni passati, organizzare eventi o celebrazioni in ricordo delle vittime della strada, ma a queste e ai loro familiari è rivolto costantemente la attenzione di tutti ed in particolare della Polizia di Stato e della Polizia Stradale in particolare, protagonista quotidiana su questo impegnativo fronte della sicurezza stradale.

Il 15 novembre saranno ricordate anche le numerose giovani vite che sono state immolate da parte delle forze di polizia durante il servizio quotidiano per la sicurezza dei cittadini e che sono decedute o rimaste gravemente ferite a seguito di incidenti stradali in servizio.

Polizia Stradale

Da sempre gli operatori della Polizia Stradale indossano una divisa tessuta d’impegno, di sacrificio e di abnegazione: valori fondanti del loro operato e che gli consentono di vivere con prossimità e grande sensibilità la missione, spesso eroica e talvolta dolorosa, che sono chiamati a svolgere. E per assicurare tutto questo, pagano da sempre un prezzo altissimo: a oggi, sono 376 i colleghi della Polizia Stradale che hanno sacrificato la loro vita sulla strada durante il quotidiano servizio.

Massimo è, quindi, l’impegno di tutti per il raggiungimento dell’obiettivo europeo di decremento degli indici di incidentalità e mortalità sulle strade; anche la Polizia Stradale di Catania, in questo fine settimana, potenzierà il proprio dispositivo di controllo e repressione delle condotte di guida più pericolose sulle principali arterie della provincia.

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