Giornata della Donna, Cia Sicilia Orientale e il contributo delle aziende al femminile nell’era Covid

Il tema del contributo delle aziende al femminile nell’era Covid, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, è stato al centro del secondo seminario, organizzato dalla Cia Sicilia Orientale, svolto sulla piattaforma on line, concluso con l’appello di  Donne in Campo: “ Chi non si adatta, si estingue: non sottovalutate chi è capace di una grande visione e di saperla costruire con tenacia e concretezza”.

Le relatrici sono state Donatella Vanadia Bartolo, presidente provinciale, nonché vicepresidente regionale, Carla Conti componente di Giunta CIA Sicilia Orientale e Valeria Grimaldi, Donne in campo, Gea Turco, presidente regionale Donne in Campo. Le conclusioni sono state affidate alla presidente nazionale dell’associazione Donne in Campo Cia, Pina Terenzi.

 “In questo lungo anno imprevedibile ed inaspettato in cui le vite di tutti sono cambiate, gli agricoltori hanno continuato a prendersi cura del territorio, producendo nel rispetto della biodiversità e dell’eco-sostenibilità per portare cibo sulle tavole degli italiani”, ha introdotto il presidente Giuseppe Di Silvestro.

“Oggi occorre un cambiamento di rotta – sostengono le relatrici – L’agricoltura torni in campo con la consapevolezza di poter sfruttare una grande opportunità, con gli strumenti della competenza e della formazione, in cui la capacità di comunicare ai consumatori diventa fondamentale”.  “Dobbiamo trasferire il valore dei prodotti della terra che coltiviamo, in cui c’è cultura, tradizione, ma anche innovazione”.

“Un anno in cui è emerso il ruolo fondamentale delle donne – ha sottolineato Donatella Vanadia Bartolo –  al servizio di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente, multifunzionale, resiliente, innovativa, sostenibile che produce cibi sani e di qualità. Da non sottovalutare neppure il ruolo sociale che ha il lavoro della terra nel recupero dei valori umani, sempre più spesso mortificati da un interagire ormai troppo virtuale e distante”.

In Italia circa 1 impresa agricola su 3 è a conduzione femminile. Questo trend è confermato anche in Sicilia, si tratta di imprese di successo con una forte propensione alla multifunzionalità, alla sostenibilità ambientale e alla custodia della tradizione locale. In un’ottica di globalizzazione è invece utile comprendere la forza che hanno i piccoli produttori che uniti insieme sono più forti e necessari di qualunque colosso.

“Noi imprenditrici agricole dimostriamo un’alta capacità di coniugare la sfida con il mercato e il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita– ha proseguito Carla Conti Cotugno – Oggi la continua perdita di biodiversità rappresenta l’emergenza più importante con cui noi imprese agricole dobbiamo misurarci”.

“Per questo bisogna dare sostegno e  valorizzare il  lavoro dei piccoli produttori – ha aggiunto Valeria Grimaldi, produttrice di pistacchi sull’Etna. Il sostegno e la valorizzazione, si ottiene attraverso la maggiore conoscenza del mondo agricolo, del territorio rurale, dei  processi produttivi”.

“Le aziende agricole che hanno continuato a lavorare  anche in questo particolare periodo – ha evidenziato Gea Turco, presidente regionale Donne in Campo – non chiedono soldi allo Stato, ma di ridurre il cuneo fiscale e il costo del lavoro, di rendere più agile tutto il gravame amministrativo, di facilitare l’accesso al lavoro”. “Servono strumenti che agevolino l’accesso al credito – ha concluso Pina Terenzi, presidente Donne in Campo Nazionale – Chiediamo che il bonus per le donne sia stabile, che parte delle risorse del Recovery vengano utilizzate per finanziare, per investire nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e, quindi, anche in ricerca e capace di dare slancio alla ripresa economica, grazie all’apporto delle migliori energie del Paese”.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*