Lo stile Balicicò della pizza di Claudio Catania, passione, qualità e simpatia

Alzi la mano chi non ama la pizza, certamente il piatto italiano più famoso al mondo, sviscerato in milioni di modi e di lingue ma sempre e soltanto chiamato Pizza.

Dal piacere per la pizza da mangiare nasce anche la passione per l’arte di prepararla, ed ecco che il tutto diventa un mestiere difficile. Se ben fatto, pieno di sacrifici e preparazione, sudore e studio, volontà e determinazione.

Innumerevoli le attività commerciali che propongono il prodotto ma non sempre la qualità riesce ad esaltare, lasciando spesso delusi. Per fortuna anche tra i giovani del “vecchio mestiere di pizzaiolo” emergono nuovi talenti capaci di rendere la pizza ancora tremendamente buona, appetitosa, sfiziosa, moderna, perfino “gourmet”, adattandola alle esigenze anche dei clienti più “complicati”. Il panorama del “Nouvelle Vogue” di giovani maestri della pizza ha dallo scorso anno ad Acireale un nuovo indirizzo doc, Balicicò, Pizza a portafoglio, in via Fabio,37, sapientemente creato da Claudio Catania, 29 anni, proprietario e pizzaiolo. Adora la musica, il buon cibo e sperimentare, studiare e testare nuovi impasti.

Dopo aver “testato” con risultati più che soddisfacenti la bontà del prodotto CronacaOggiQuotidiano ha intervistato il simpaticissimo Claudio per scoprire i segreti del suo mestiere sempre estremamente attuale.

Claudio Catania

L’interesse per la ristorazione è iniziato sin da bambino, cucinavo insieme ai miei genitori, mi piaceva sporcarmi le mani e dare una mano. Il mio progetto attuale, Balicicò appunto, nasce per scommessa con me stesso. Ho voluto puntare sulle mie capacità, la mia fantasia e le mie esperienze passate anche in pizzerie rinomate. Questo progetto ha l’obiettivo, oltre quello di proporre una pizza diversa nel territorio Acese, di spingersi anche alla Pizzeria ai Tavoli in futuro, per offrire ai clienti una migliore esperienza. Attualmente sto lavorando a degli impasti alternativi, staremo a vedere i risultati!

Da quali origini e tradizioni nasce Balicicò Pizza a Portafoglio, quale percorso hai seguito per ottenere i primi risultati positivi, da cosa trai ispirazione quando crei le nuove “Pizze”?

Balicicò Nasce dalla voglia di stravolgere la visione di Pizza, nel mio caso, nel contesto Acese.  Siamo partiti dall’impasto in Stile Napoletano, abbiamo importato il concept di “Pizza a Portafoglio” e abbiamo aperto un po’ la mente dei nostri Clienti a gusti a volte azzardati o innovativi per una Pizzeria d’asporto. Le idee per le nuove pizze nascono da anni di esperienza e tanta curiosità su tutti i prodotti che possiamo trovare nella nostra splendida Sicilia, ovviamente riservando un occhio più attento ai prodotti di stagione esaltandoli al massimo e rendendoli protagonisti.

Cosa pensi della filiera corta agroalimentare, ritieni possa contribuire a migliorare realmente la qualità dei cibi e delle bevande che arrivano ogni giorno sulle nostre tavole?

 La filiera corta si pone come obiettivo sicuramente il migliorare la qualità del cibo ma soprattutto della nostra salute. Reperire prodotti a KM0, oltre a favorire un maggior rendimento in termini di gusto nelle nostre preparazioni, educa al ritorno del consumo di prodotti Stagionali e Locali e assicura che i cibi siano stati coltivati o prodotti secondo determinati standard e secondo natura, senza utilizzo di conservanti, pesticidi e altri agenti dannosi alla nostra salute. 

La scelta di preparare una tipologia di impasti alternativa come i 5 cereali o riso Venere risulta piuttosto innovativa, cosa ti ha spinto in tale direzione?

Gli impasti detti “Alternativi” sono parte integrante del progetto, il mondo pizza ha avuto una netta evoluzione negli ultimi 10 anni e si spinge sempre più all’innovazione, per questo Noi vogliamo prendere parte a questa Evoluzione, appunto, vogliamo spingerci sempre oltre e portare sulle Nostre Pizze tutte le conoscenze ed esperienze. Vogliamo che il consumatore finale inoltre diventi parte integrante del progetto spingendosi anch’esso alla curiosità di nuove frontiere del gusto.

Su quali azioni di tipo info/pubblicitario ritieni si debba operare per modificare la cultura della pizza artigianale?

Ormai per comunicare qualcosa dobbiamo sempre puntare sui Social. Purtroppo ancora molti colleghi ritengono tutte queste piattaforme un ostacolo per il loro lavoro, invece possono essere un aiuto, un trampolino di lancio per farsi notare, per uscire dal mucchio, o per rimettersi in gioco.

Quanto è complesso creare una pizza di qualità con i prodotti della nostra tradizione isolana?

Per fortuna è più semplice di quanto si creda, viviamo in una Terra che offre tutto, dal pomodoro, ai formaggi, dai salumi, agli ortaggi. Siamo pieni di ECCELLENZE, di presidi Slow Food, quindi basta solo saperle scovare queste meraviglie e le pizze si creano quasi da sole!

Quanto dovrebbe essere importante per l’industria informare correttamente il consumatore sull’esatta composizione dei prodotti in vendita?

L’informazione è la prima cosa che l’industria deve dare al consumatore, è importantissimo sapere cosa stiamo per acquistare, da dove viene, con cosa è fatto e dove è stato preparato. Credo che più che l’industria a informare si dovrebbe spiegare ai consumatori come leggere le etichette dei vari prodotti, come capire quale sia migliore di un altro e per quali motivi.

Come si possono accoppiare le pizze classiche con le ricette tipiche della gastronomia siciliana?

Esistono tanti modi per portare un piatto della tradizione sulla pizza, possono essere riprodotti in maniera Classica o in chiave Moderna, la fantasia in questo caso la fa da padrona.

Puoi regalare qualche consiglio ai lettori di Cronaca Oggi Quotidiano per provare a preparare in casa una buona pizza?

Certamente! Il consiglio è semplicemente quello di utilizzare prodotti di qualità, farine semplici, anche integrali e con una buona quantità di crusca, medio-lunghe lievitazioni, e poi divertitevi! La pizza è anche divertimento!

https://www.facebook.com/balicicopizzaportafoglio

di Michele Minnicino 20308 Articoli
Condirettore, giornalista professionista, specializzato in Opinione Pubblica e Comunicazione di Massa, ha collezionato esperienze lavorative nei diversi settori dell’informazione, carta stampata, televisione, uffici stampa di associazioni di Consumatori e Consorzi Pubblici, insegnamento del giornalismo agli studenti degli istituti superiori.

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