Divertirsi e imparare i beni culturali si può, lo dimostrano gli studenti del Liceo Lombardo Radice

Cha la scuola anche etimologicamente significa “gioco” lo dicevano i maestri e pedagogisti della Magna Grecia. Rendere la fruizione del patrimonio culturale più coinvolgente ed efficace, non è solo possibile ma è già stato realizzato dagli studenti della classe 3C del Liceo “Lombardo Radice” di Catania nell’ambito del progetto di valorizzazione dei beni culturali, coordinato dalla prof.ssa Marcella Labruna.

Guidati dal tutor Prof. Sabrina Scalisi, gli studenti hanno attuato un percorso di PCTO (scuola-lavoro) con modalità quiz, dal titolo “Arte, cultura e tradizioni del popolo catanese attraverso gli occhi dei bambini“. Dopo avere studiato in DAD, DID ed in presenza, mettendo a frutto le conoscenze acquisite attraverso l’assimilazione dei contenuti culturali di Italiano, latino, storia, arte, scienze, filosofia e scienze umane, hanno realizzato un progetto ed un approfondimento propedeutico all’incontro con i bambini della scuola primaria, “Pizzigoni”, ideando un gioco simile al gioco dell’oca intitolato: ” Liotru Joku… il gioco dell’elefante alla scoperta di Catania”.

Il tabellone è composto di 20 caselle aventi come traguardo il Vulcano Etna” Mongibello”. Le caselle si dividono in imprevisti, stop e monumenti della città di Catania che nascondono degli indovinelli. Si gioca con due squadre, ognuna delle quali, avrà come pedina un elefantino di colore rosso ed un altro blu, per ricordare i colori della città, utilizzando un solo dado.

Il contesto ludico aiuta a stimolare i bambini a scoprire altri luoghi culturali, proponendo ricompense e mettendo alla prova le conoscenze acquisite nelle precedenti esperienze di visita e o studio.

Una volta acquisite queste conoscenze, integrate da proiezioni d’immagini e video, da risposte ai quiz, ogni bambino potrà incrementare il suo punteggio andando a visitare i luoghi indicati, coinvolgendo anche i genitori, i fratelli/sorelle e i nonni.

Ecco la traduzione dell’imparare facendo che rinforza gli apprendimenti e potenzia le conoscenze e i piccoli diventano “mini guide” per la città.

La cultura del rispetto dell’ambiente, della valorizzazione del patrimonio artistico non è soltanto una formula del PTOF, ma diventa azione e vero apprendimento in quando modifica il modo di pensare, di sentire e di agire come “cittadino di Catania”.

Giuseppe Adernò

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