“Avviamento allo sport subacqueo” per soggetti diversabili, ad Acitrezza le emozioni dei partecipanti e l’entusiasmo degli istruttori CSAIN

Mira a rimuovere le barriere del silenzio, a stimolare l’aggregazione, a lottare contro la sedentarietà, una delle grande piaghe generate dell’emergenza Covid. Ad Acitrezza, frazione marinara di Acicastello, si sono dati appuntamento i ragazzi, affetti dalla sindrome di down, dell’associazione Rowing Team Catania.

A coinvolgerli il progetto nazionale che lo Csain insieme con il Cip (Comitato italiano paraolimpico) hanno elaborato per favorire l’attività natatoria e subacquea nei soggetti diversabili, coinvolgendo tutte le associazioni che operano sul territorio per lo sviluppo di tutto il movimento.

Un pomeriggio di festa, quello vissuto al molo della cittadina trezzota. Il coronavirus, il lockdown, il distanziamento sociale sono per loro un lontano ricordo. Ci sono anche i genitori, splendidi protagonisti, partecipi della vita dei loro figli e dell’associazione.

“Hanno scelto di essere volontari – confessa il presidente della Rowing Team, Michele Lo Verde – e di credere in quello che facciamo. Da otto anni ci dedichiamo a loro. E ogni volta è una continua e felice scoperta”.

C’è un cassetto delle emozioni che apre d’incanto. I ragazzi scherzano, sorridono, chiedono spiegazioni. Scopriamo che tra di loro ci sono i leader del gruppo, che hanno regole chiare, che tutti rispettano prestando un giuramento. Lo recitano con grande maestria. C’è un bambino che invece non nasconde qualche timore di salire sul balcone.

“Ed è stato proprio lui a guidarlo – confessa Peppe Lombardo, uno dei tecnici abilitati all’attività subacquea, una delle colonne dello Csain a Catania e in Sicilia – con mia grande gioia. Significa che l’attività di comunicazione che ho posto in essere alla sua sollecitazione è arrivata in modo efficace”.

Sono ricettivi i bambini, giocano con l’acqua, vivono con spensieratezza l’attività cardine del progetto che non si ferma certo a un solo pomeriggio. “Abbiamo cominciato un percorso che riteniamo fondamentale continuare tutti insieme. Siamo felici di aver trovato il supporto di diverse associazioni che credono in questo progetto, determinante per garantire ai nostri ragazzi con disabilità, la certezza di un domani migliore e la garanzia riconosciuta che lo sport è un diritto sacrosanto. Se mi sono avvicinato a questo mondo lo devo a Salvo Iacona, presidente dell’Asd Trigone Diving che si dedica a far conoscere il mondo della subacquea ai diversamente abili”.

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