Il 24 luglio all’Anfiteatro Princessa di Santa Venerina la pièce “L’alba del terzo millennio” con Cosimo Coltraro ed Emanuele Puglia, regia di Federico Magnano San Lio

Emanuele Puglia e Cosimo Coltraro

Divertente, emozionante, profetica, ironica, struggente, esilarante. Una pièce in cui tra dialoghi e silenzi, si ride, si riflette e ci si commuove. Sabato 24 luglio alle 21, all’Anfiteatro Princessa di Santa Venerina l’Associazione Città Teatro propone lo spettacolo L’alba del terzo millennio con Cosimo Coltraro ed Emanuele Puglia.La pièce – scritta da Pietro De Silva e diretta da Federico Magnano di San Lio – ha una tessitura tragicomica con gli spunti tipici della comicità classica ovvero la differenza di ceto, cultura, quoziente intellettivo tra i due uomini. E poi c’è la “staticità” quasi sacrale che incombe (in maniera persino grottesca) sullo spettatore “costringendolo” a porre la propria attenzione sul percorso verbale dei due protagonisti, interpretati dai due attori catanesi, diversi e complementari sulla scena nonché buoni amici nella vita.

Siamo “all’alba del terzo millennio”, in un imprecisato paesino di una delle tante province italiane dove viene organizzata una sacra rappresentazione per il venerdì santo che dovrebbe concludersi in cima ad una montagnola, che rappresenta il Golgota. Qui, due uomini – che, apparentemente, più diversi non potrebbero essere – attendono da ore l’arrivo della processione appesi alle croci che simboleggiano quelle dei due ladroni dell’iconografia tradizionale. Ma, per una strana concomitanza di eventi, la processione non arriverà mai e i due saranno costretti, loro malgrado, a socializzare, ad aprirsi l’un l’altro, a mettere insieme le loro solitudini che vanno ben al di là della situazione contingente.

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