Al “Giardino Fava” di Catania debutta domani sera “Libere, donne contro la mafia” di Cinzia Caminiti, per la rassegna “Green spass”

Le quattro protagoniste in scena - Foto Gianni Nicotra

Dopo l’esordio con “Pirandelliana”, ovvero “La Patente”, con adattamento e regia di Salvo Valentino, con Salvo Valentino, Pietro Cucuzza, Andrea Vasta e “Uno, nessuno e centomila”, adattamento e regia di Pietro Cucuzza, con Salvo Valentino, Pietro Cucuzza e Andrea Vasta, entrambi produzione CTS Centro Teatrale Siciliano, la rassegna “Green spass” al “Giardino Fava” in via Caronda 84, a Catania, propone domani sera, 27 luglio, alle ore 21.00 (con repliche il 28, 29 luglio e dal 3 all’8 agosto) la pièce Libere, donne contro la mafia, scritta e diretta da Cinzia Caminiti, con quattro donne in scena: la stessa Cinzia Caminiti, Barbara Cracchiolo, Sabrina Tellico, Simona Gualtieri. Aiuto regia Nicoletta Nicotra, coreografie Barbara Cracchiolo e Simona Gualtieri, costumi Ina Costa, scene Bernardo Perrone, audio e luci Simone Raimondo, produzione Fabbricateatro.

Le protagoniste di “Libere, donne contro la mafia”

Il lavoro parte da una circostanziata ricerca su alcune donne, madri, sorelle, fidanzate, mogli, amiche di morti ammazzati dalla mafia e dall’esigenza di dare loro una voce. In una scena spoglia le quattro attrici impersonificano con frasi, gesti e canti, varie donne della cronaca che, in vari luoghi, in entrambi gli schieramenti, quello della malavita e quello della legalità, testimoniano e rivivono l’inferno della mafia. Donne che dopo un dolore infinito e mai risolto, decidono di farne una bandiera. Ognuna di loro ha una formula antimafia, ognuna di loro la dichiara, ne fa partecipi gli altri, ognuna di loro porta la propria testimonianza, nelle scuole, nelle comunità, scrive libri, poesie, apre case e ne fa musei, fonda associazioni, diventa parlamentare. Ognuna è un simbolo. Un soldato che ha visto in faccia il nemico, ne ha conosciuto l’orrore e dentro di sé lo ha sconfitto. Ognuna di loro è così liberata e libera.

“Siamo convinte che il il Teatro– spiegano le quattro protagoniste, Cinzia, Barbara, Sabrina e Simona sia un efficace mezzo utile a fare cultura e spesso cultura “anti”. E’ il caso di questa messinscena, diventata per noi anche “ impegno” e vero e proprio “attivismo”. Riteniamo di dovere arrivare al cuore e alla pancia di chi lo recepisce partendo dal basso, dalla cronaca, dal racconto di alcune vite eccezionali ed in particolare quella di dieci donne che loro malgrado hanno attraversato la mafia e la hanno, ognuno a suo modo, combattuta. “Libere” è uno spettacolo sulla solidarietà femminile, uno spettacolo d’intenti comuni, utile al singolo e al plurale. E’ uno spettacolo venuto su da una sensibilità tutta femminile e per questo nonostante il tema trattato, leggero e poetico. Potente e immediato. Forte e commovente. Dare voce e corpo a queste donne è stato emozionante, intenso e necessario. Queste madri, mogli, sorelle, figlie continueranno per sempre a starci addosso: ne siamo certe, come donne e come artiste. Grazie a: Francesca Serio, Giovanna Musanti Basile, Concetta Gravina Campagna, Daniela Ficarra (Di Matteo), Rosaria Costa, Piera Aiello, Rita Atria, Felicia Bartolotta Impastato, Michela Buscemi. Raccontarle giova. Bisogna avere fiducia”.

Green spass” è organizzata da Fabbricateatro diretta da Elio Gimbo e Daniele Scalia, Cts Centro Teatrale Siciliano diretto da Graziana Maniscalco e Gruppo Iarba/Gria Teatro diretto da Nino Romeo e offre al pubblico nove spettacolidrammaturgie originali, rappresentazioni sia d’impegno civile, sia d’intrattenimento colto e teatro per ragazzi adatto anche agli adulti – per complessive 45 repliche. Quanto al titolo della rassegna, come sottolineano i due direttori artistici, Romeo e Gimbo, si è voluto ironizzare sulle indispensabili ma gravose misure che regolano l’accesso agli spettacoli in presenza.

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