Il 12 agosto Catania celebra il compatrono Sant’Euplio

In tono minore in questo tempo di pandemia, ma – dobbiamo riconoscerlo –  lo è stato anche in tempi di normalità, la memoria del compatrono di Catania sant’Euplio rimane un po’ in sordina.  Ci si appresta, comunque, anche in questo 2021, a festeggiare a Catania,  nel giorno della nascita al cielo – il 12 agosto – il giovane martire catanese vissuto negli anni successivi a quelli di sant’Agata (251 l’anno di morte di Agata e il 304, quello della morte di Euplio).

Di sant’Euplio (titolare della omonima parrocchia, in piazza Montessori, nella foto), il giornalista e storico Antonino Blandini si rammaricava della poca conoscenza e  devozione dei catanesi al santo diacono concittadino le cui ossa sono conservate e venerate presso la parrocchia ex cattedrale di Trevico (in provincia di Avellino), oggi santuario Madonna della Libera e Sant’Euplio, di cui è stato parroco per oltre 33 anni e custode studioso – nell’annesso centro studi eupliani – don Michele Cogliani (nella foto, il secondo da sinistra, insieme a un gruppo di catanesi, davanti all’altare del santo) scomparso proprio alcuni giorni fa, che ha fatto eseguire dalla Scuola Normale di Pisa accurati accertamenti sulle ossa del Santo che ne hanno confermato l’autenticità.

La basilica cattedrale di Catania ha messo per l’occasione della festività 2021 un programma che riprende gli appuntamenti soliti annuali: in mattinata, alle ore 9:00, il reliquiario con il braccio di sant’Euplio verrà condotto nel sito della vecchia chiesa dedicata al santo in piazza Borsa per la preghiera e la benedizione della città, cui seguirà in cattedrale – alle ore 10:00 – la santa messa; nel pomeriggio, alle 17:30 recita del rosario e a seguire la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal can. Pasquale Munzone, cerimoniere arcivescovile, con la significativa partecipazione dei diaconi dell’arcidiocesi.

Nel nome di sant’Euplio e ad impreziosire la sua festa,  l’Advs Fidas, nella sede di Tremestieri Etneo in corso Sicilia 33, dedica la giornata di raccolta di sangue e di plasma che verrà effettuata il venerdì 13 agosto, di pomeriggio.

Poi sarà la volta di sant’Agata, il 17 agosto, nella memoria del ritorno delle reliquie da Costantinopoli nel 1126: festa di mezza estate, da sempre molto partecipata, anche se quest’anno ridotta ai minimi termini per motivi sanitari legati all’ancora preoccupante pandemia. Ed anche in questo caso, come da tradizione, questa festa tutta catanese verrà onorata con una raccolta di sangue, fino a qualche anno fa con la sosta dell’autoemoteca davanti la basilica Collegiata, ed ora in piazza Università, sempre nel pomeriggio.

Anche in tempo di pandemia, ci ricordano i responsabili sanitari e i volontari dell’Advs Fidas, che le donazioni di sangue vengono effettuate in qualunque caso, pur stando attenti alle indicazioni di distanziamento e di igienizzazione, in quanto fanno parte dei livelli essenziali di assistenza sanitaria ineludibili, per cui anche se altre manifestazioni esterne della festa non saranno presenti, la raccolta comunque verrà effettuata come da programma con il calendario trasfusionale dell’Arnas Garibaldi di Catania.

Donare nel nome di sant’Euplio e di sant’Agata e di qualsivoglia santo sta nell’auspicabile volontà dei parroci e dei comitati di festa a inserire nei programmi ufficiali dei festeggiamenti il momento della donazione, con un esplicito appello al dovere sociale e di carità cristiana di ogni fedele; e soprattutto, anche senza quella ufficialità tanto auspicata, nella consapevolezza di ogni cittadino che una autentica devozione e testimonianza di fedeltà al santo che tanto veneriamo può anche passare attraverso il dono del sangue.

Vincenzo Caruso

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