“I maestri del ‘900 europeo dialogano con le incisioni rupestri di Centuripe”

Si dirà che c’è ancora tempo per visitare la mostra, a Centuripe, che segna una tappa della storia dell’antica Kentoripa, città greca e poi romana, a metà strada tra Enna e Catania, a 730 mt. sul livello del mare, il balcone della Sicilia” per  Garibaldi che attraversò quelle parti nel 1862.

Il 17 ottobre, sarà l’ultimo giorno – salvo auspicabili proroghe – e sembra lontano, ma sin d’ora conviene prenotarsi, com’è previsto anche per le attuali disposizioni sanitarie covid-dipendenti al 3315354957: risponderà una giovane voce tra le tante del Servizio visite guidate delle Associazioni Culturali centuripine coinvolte.

La visita, che potrà interessare esclusivamente la sola mostra, però potrà comprendere ed è quello che è assolutamente auspicabile, anche la visita con bus navetta del Riparo Cassataro in campagna, a 300 mt circa dal Simeto, e i “calanchi” di Centuripe resi celebri anche dalle recentissima trasmissione Rai di Linea Verde.

La mostra dal titolo “Segni” – Da Cézanne a Picasso, da Kandinskij a Mirò – I maestri del ‘900 europeo dialogano con le incisioni rupestri di Centuripe consta di 82 opere originali, alcune persino uniche tra i pittori-incisori più importanti degli anni di fine Ottocento e il periodo post-bellico del Novecento, definiti “peintres-graveures” che hanno utilizzate le varie tecniche di stampa, di litografia, silografia, incisione, acquaforte, ecc. ecc. come mezzo espressivo autonomo, come opera d’arte tout-court e non solo come mezzo preparatorio o di diffusione di un’immagine.

La mostra, che vanta anche un catalogo degno delle migliori mostre e realizzato dalla curatrice della mostra Simona Bartolena in collaborazione con Enrico Sesana, è ospitata nel nuovo spazio espositivo, L’Antiquarium messo a disposizione dall’amministrazione comunale,  spazio che si affianca e allarga l’offerta culturale di Centuripe, dove già insistono numerose testimonianze storiche e tra queste i resti del Castello Corradino e soprattutto il Museo archeologico regionale di Centuripe.

Del Riparo Cassataro, che in realtà è un anfratto roccioso costituito dall’accatastamento di enormi blocchi di arenaria che sorge in una proprietà privata, c’è da vedere – ma non per i non deambulanti data l’asperità del sito – una doppia presenza di graffiti, alcuni di colore ocra rossa ben evidenti e altre meno riconoscibili di colore nero e visibili con particolari tecniche all’infrarosso.  Graffiti preistorici dell’età del bronzo e del neolitico, pare, che descrivono immagini geometriche e antropomorfe stilizzate che, unitamente a delle fossette alla base del blocco di pietra, potrebbero far pensare ad un luogo di culto, ma questa è solo un’ipotesi e non se ne possono escludere altre. Certo è che per la prima volta essi vengono resi pubblici e la mostra a L’Antiquarium ne tenta un confronto con i graffiti e le incisioni rupestri preistoriche già conosciuti e quelle stilizzate dagli artisti, come il celebre Il toro (1985) di Picasso.

Nel Museo archeologico, che fa parte del Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, dal 28 agosto, poi, è possibile ammirare il bellissimo ritratto dell’Imperatore Augusto insieme a quelli di Druso Minore e Germanico, rimasti dal 1939 presso il museo archeologico “Paolo Orsi” di Siracusa, ed ora rientrati a pieno titolo e diritto nel luogo dove sono stati rinvenuti.

E poi ancora, da vedere, i Calanchi di Centuripe in una zona quasi desertica nei dintorni della città, che hanno fatto da sfondo come set cinematografici e di videoclip pubblicitari.

Non attardiamoci dunque, a fare una visita a Centuripe, famosa anche per le sue preziose ceramiche (dimenticavamo i vasi centuripini, tipici, da vedere nel Museo) e, dato il particolare impianto cittadino, per  la strana forma a stella marina, se vista dall’alto, o a forma d’uomo come disteso su un’altura verde con mani e braccia aperte. C’è la mostra, c’è il Riparo Cassataro (e non sappiamo se continuerà ad essere visitabile), c’è il Museo e tanto altro per non rimandare la visita.

Per info (patrocini e produzione della mostra e per il biglietto di ingresso, gratuità e visite …) è possibile anche inviare una mail a antiquariumcenturipe@gmail.com e, se si vuole, fare riferimento all’Ufficio turistico ufficioturistico@comune.centuripe.en.it

Vincenzo Caruso

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