Il Cai premia la difesa del territorio all’Ona Short Film Festival di Venezia

La difesa del territorio e la preservazione della biodiversità, da parte delle popolazioni indigene, sono al centro dei due corti premiati dal Centro di Cinematografia e Cineteca del Club alpino italiano, durante la cerimonia dell’Ona Short Film Festival 2021 a Venezia. L’evento si è tenuto ai giardini della Marinaressa, sabato 11 settembre. Il Cai è main sponsor di questa rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi sulla natura, la montagna e gli sport outdoor.

Il Centro di Cinematografia e Cineteca ha assegnato il Premio Cai al miglior film “Corto” (da 10 a 30 minuti), vinto da “Anay Cachi” di Cristobal Ruiz, Thomas Silcock e Toto Thots e il Premio Cai al miglior film “Cortissimo” (fino a 10 minuti), assegnato a “Sky Aelans” di Jeremy Gwao, Daniel Kakadi, Georgianna Lepping, Regina Lepping, Manner Levo, Junior Patrick Makan, Edward Manuga, Zahiyd Namo e Neil Nuia. Alla cerimonia di premiazione era presente anche il Vicepresidente generale del Club alpino italiano, Antonio Montani.

“I due film vincitori sono accomunati dal racconto della battaglia per difendere la biodiversità e allo stesso tempo dalla presenza di una popolazione locale consapevole, che lotta per difendere il proprio territorio e che in esso vede la chiave per lo sviluppo economico della comunità”, ha dichiarato il presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca del Cai Angelo Schena.

“Anay Cachi” ripercorre la storia delle saline di Maras in Perù, attraverso gli occhi di una donna indigena, Laurita. Il film esplora il significato culturale del luogo per la popolazione locale. In primo piano, le lotte per difendere le saline dallo sfruttamento del governo e per poterle gestire in autonomia. Con l’obiettivo di migliorare le proprie condizione economiche e offrire un futuro ai figli.

“Sky Aelans” si sofferma sulla consapevolezza, degli indigeni delle Isole Salomone, della necessità di proteggere le foreste delle montagne, non solo per salvaguardarne l’ambiente ma anche per la difesa della loro cultura e della loro tradizione. Opera di nove registi locali, il film è stato premiato per “la delicatezza del racconto e per il perfetto missaggio tra immagini, musica, suoni del bosco. Canti e danze, trasmettono anche allo spettatore una sensazione di benessere fisico, ecologico e culturale”, scrive Schena nelle motivazioni. Più in generale, “Johanna”, di Ian Derry, ha vinto il premio Best Adventure. “Voice above Water”, dei registi Ebner & Frankof  il premio Environmental, “Ama” di Julie Gautier, il premio Best Cinematography e “Na vita de nëi”, di Marco Tribelhorn, si è aggiudicato il riconoscimento Best Soundtrack.

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