Dante, l’attore catanese Angelo D’Agosta legge domani il Primo Canto dell’Inferno in Argentina

Angelo D'Agosta, foto di Luca Guarneri/SEF

Dante Alighieri, quest’anno, viene ricordato anche in Argentina e con un gran finale tutto catanese. Domani, martedì 14 settembre, infatti, si svolgerà il Simposio en Conmemoración de los 700 años de la muerte del Sommo Poeta Dante Alighieri. On line, ovviamente, con contributi da Paranà, Buenos Aires, Santa Fe, ma anche Palermo, Rovigo, Verona e, come detto, un importante contributo da Catania.

Il simposio, infatti – che vedrà la partecipazione di studiosi come Maria Elisa Sartori, Tony Caronna, Nora Sforza, Antonio Lodo, Adriana Crolla, Alessio Arena, Ernestina Dalla Corte Lucio – culminerà con la Lectura Danctis del Primo Canto dell’Inferno nell’interpretazione di Angelo D’Agosta.

D’Agosta, catanese, 36 anni, attore, regista e autore, è considerato tra i talenti emergenti del teatro italiano e, proprio nel ruolo di Dante, ha mietuto negli ultimi anni grandi successi con uno spettacolo, Inferno, che, adattato e diretto da Giovanni Anfuso e prodotto da Buongiorno Sicilia e Vision Sicily, ha fatto registrare circa centocinquanta repliche, sempre sold out.

“Avere la consapevolezza – ha detto Simone Trischitta, presidente di Buongiorno Sicilia – che la fama di uno spettacolo come Inferno, anche per l’indiscussa bravura di talenti come Angelo D’Agosta, ha superato i confini nazionali, ci riempie di soddisfazione”. 

“Non posso che essere onorato e orgoglioso – ha sottolineato D’Agostaper l’invito a contribuire a questo simposio. Inoltre, celebrare Dante in un evento organizzato a oltre diecimila chilometri dall’Italia, ci fornisce davvero la misura della grandezza del Sommo Poeta e dei suoi versi immortali”.

Per assistere al simposio ci si potrà collegare sul Canale Youtube di Eco Siciliano, all’indirizzo https://m.youtube.com/watch?v=Pz6XJspcqpY . Tra i promotori dell’iniziativa ci sono infatti la Asociación Familias Sicilianas e la Asociación Dante Alighieri entrambe di Paranà.

Angelo D’Agosta ha fama di teatrante colto: laureato in Scienze della Comunicazione ha debuttato alla regia a 22 anni con lo spettacolo “Il mio nome è Medea”, scritto da lui stesso e patrocinato dall’Università di Catania. Contemporaneamente ha frequentato, diplomandosi nel 2011, la Scuola d’Arte Drammatica del Teatro Stabile di Catania intitolata a Umberto Spadaro, diventando il più giovane artista scritturato dallo Stabile come regista e protagonista dello stesso lavoro (L’Ombra di Euridice, 2018). È stato anche il più giovane visiting professor dell’Umberto Spadaro. Più volte protagonista in importanti teatri e anfiteatri italiani, per Buongiorno Sicilia e Vision Sicily è stato impegnato, dal 2018, come protagonista di eventi-spettacolo, record d’incassi, come, oltre a Inferno, Odissea, Agata, la Santa fanciulla e, ultimamente, Le allegre comari di Windsor di William Shakespeare, interpretando proprio il Bardo. Da ottobre sarà docente di Drammaturgia nella Scuola di Scrittura e storytelling di Viagrande Studios, nel Catanese.

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