Presentato stamattina al “Verga” di Catania “Donne in guerra” di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci che aprirà il 27 settembre la nuova stagione dello “Stabile”

Un momento della conferenza stampa - Foto Antonio Parrinello

Al “Verga” di Catania è stato presentato stamattina, nel corso di una conferenza stampa, lo spettacolo che inaugura, il prossimo 27 settembre, la stagione 2021-2022. A presentare lo spettacolo, che darà il via al nuovo cartellone sono state il direttore dello “Stabile” di Catania Laura Sicignano ed il vice presidente del Consiglio di Amministrazione Lina Scalisi. Presente anche l’attrice Lydia Giordano che ha parlato dell’iniziativa delle “Maletinte”.

Ad inaugurare il 27 settembre al “Verga” la nuova stagione (è previsto un mese di repliche, fino al 29 ottobre) sarà lo spettacolo “Donne in Guerra”, testo di Laura Sicignano e Alessandra Vannucci, regia della stessa Sicignano che ne propone il riallestimento dopo i premi ottenuti in Italia e all’estero (menzione al Premio Ubu, Premio Fersen 2015 per la regia, Premio internazionale Les Eurotopiques 2014).

“Lo spettacolo – ha sottolineato l’autrice e regista Laura Sicignanosovvertirà letteralmente gli spazi tra palco e platea, per coinvolgere il pubblico nelle piccole tragedie quotidiane delle sfollate degli Anni Quaranta in un viaggio fisico e temporale, anche grazie alle attrici che reciteranno a contatto diretto con gli spettatori, conducendoli all’incontro con la forza e il coraggio di sei storie tutte al femminile”.

Le sei interpreti, presenti tutte stamattina alla conferenza stampa,  saranno Federica Carruba Toscano, Egle Doria, Isabella Giacobbe, Barbara Giordano, Leda Kreider e Carmen Panarello

Le sei attrici protagoniste – Ph. Antonio Parrinello

“Il contesto dello spettacolo – si legge nelle note di regia – è proprio quello dell’estate 1944, quando l’Italia è travolta dalla guerra civile, la gente è confusa, stanca e spaventata e molti sfollano in campagna. Gli uomini sono in guerra, sono in montagna, molti sono morti. Restano le donne e si barcamenano per sopravvivere. Le storie di queste donne sono emblematiche ed esplose come bombe. Nei loro occhi è rimasto il fermo immagine di un evento che le ha segnate per sempre e che esse continuano a raccontare all’infinito perché non venga dimenticato. I vecchi raccontano sempre la solita storia. Diceva una canzonetta del tempo: non dimenticar le mie parole. La preghiera, la ritualità, la natura, il cibo, il corpo: sono elementi profondamente femminili. Sono esplosi durante la guerra. Le donne cercavano di mantenere dignità, femminilità e normalità quando nulla era dignitoso né normale.Si sono trovate improvvisamente in circostanze estreme: fame, pericolo, violenza. L’intensità delle loro spesso brevi vite rende queste donne eroine, che siano vittoriose o sconfitte e ingannate. Ma le donne antiche, quelle legate alla terra, al corpo, sanno che ad ogni morte segue una nascita, e chiamano forte la pace”. 

“Queste storie, attinte dai racconti di infanzia delle nonne – ha ribadito la Sicignanoispirano personaggi scolpiti come miti, eroine che rifondavano le nostre identità di donne moderne, indecise, infelici e viziate. Sono storie che la mia generazione è stata l’ultima ad ascoltare dalle protagoniste. Dalla Storia, dalla Memoria volevo raccogliere storie classiche, non cronaca, non minimalismo. Con Alessandra Vannucci, coautrice, abbiamo raccolto storie di guerra da racconti famigliari o da testimoni del tempo per raccontare sei donne fulgide e forti, ciascuna del proprio destino di eroina più che di vittima, giovani e ingenue come le combattenti di allora, ribelli, impazzite di vita e di dolore”.

Una scena – Ph. Antonio Parrinello

Dell’importanza dello spettacolo in un momento complicato per l’universo femminile e delle iniziative collaterali che saranno organizzate dallo “Stabile” ha parlato la prof.ssa Lina Scalisi. “Si comincerà il 30 settembre, alle 19.30, – ha spiegato la prof.ssa Scalisicon la presentazione del libro “Una storia al contrario” di Francesca De Sanctis, storica firma de L’Unità, che si è ritrovata senza lavoro quando, nel 2017, il quotidiano ha sospeso le pubblicazioni. Così è diventata una precaria, proprio lei che a 26 anni poteva vantarsi di un contratto a tempo indeterminato: in questo libro racconta la sua storia di “donna in guerra” nell’Italia di oggi. Il 13 ottobre, invece, nel Ridotto della Sala Verga, sarà inaugurata “Di ferro, di rose e di ombre”, installazione delle Maletinte che, dal materiale di recupero del teatro, costruiranno un percorso fra luci e ombre, un incanto visivo. La mostra resterà visitabile fino al 29 ottobre e il ricavato della vendita delle opere sarà destinato all’associazione LAD Onlus. Il 22 ottobre è prevista la conversazione sullo spettacolo “L’Italia delle donne”, dibattito dedicato all’impegno femminile sui “fronti” contemporanei: una riflessione delle donne sulle donne, con l’obiettivo di affrontare – coniugando grande capacità di visione e grande pragmatismo – i nodi che riguardano le reali criticità e le reali opportunità che l’attuale scenario sociale può portare alla questione femminile”.

Alla fine le sei attrici protagoniste (Federica Carruba Toscano, Egle Doria, Isabella Giacobbe, Barbara Giordano, Leda Kreider e Carmen Panarello) hanno preso la parola raccontando le loro emozioni nell’impatto con il testo, con il ruolo interpretato e la gioia, la soddisfazione di poter lavorare in un gruppo tutto al femminile molto coeso ed affiatato, un lavoro ed una atmosfera ideale che hanno contribuito a rendere lo spettacolo ancora più toccante ed intrigante. Il debutto è previsto, quindi, con l’anteprima del 27 settembre, ma l’attesa, la curiosità, è già tanta.

di Maurizio Sesto Giordano 636 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

Diventa il primo a commentare

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*