Conclusa la programmazione estiva del Centro Magma di Catania, Salvo Nicotra: “Proposte varie e di qualità per festeggiare nel modo migliore i 40 anni di attività”

Locandina Magma

Sono stati dei mesi intensi per il Centro culturale e teatrale Magma di Catania, diretto da Salvo Nicotra, che in occasione dei quarant’anni di ininterrotta attività (1981-2021) – nei settori del teatro, della musica, della poesia , dell’editoria e del cinema – ha organizzato tra fine luglio e fine settembre una serie di interessanti iniziative.

Locandina

Si è infatti passati dai sei concerti, a fine luglio, del primo “International Guitar Festival Alirio Diaz”, progetto artistico di Salvatore Daniele Pidone, in ricordo di Alirio Diaz, ad Acireale, dove si era verificata la brusca interruzione nel 2019, ai tre spettacoli teatrali al Castello Ursino (due dell’attore e autore Antonio Caruso, “Il Drammaturgido” e “Dialoghi senz’atti” ed uno del compianto Giuseppe Mazzone “No, non sono Molly Bloom”), ai due concerti, sempre al Castello Ursino (“Soundtracks and Musical” con Sandy Troina e Mario Nicotra e il Duo Italia-Agrò, Flauto e Chitarra. I due concerti ed i tre spettacoli teatrali sono stati inseriti nel cartellone organizzato dall’Amministrazione comunale “Catania Summer Fest 2021”. Inoltre al Giardino di Scidà, in via Randazzo 27, sono stati proposti “Semplicemente, Dante” nel settecentesimo anniversario della morte con Antonio Caruso e Donatella Marù e “E ti vengo a cercare”, omaggio ai testi ed alle canzoni di Franco Battiato.

Salvo Nicotra

Adesso conclusa l’attività estiva è tempo di bilanci ed un consuntivo della ricca programmazione, con uno sguardo al futuro, lo traccia lo storico direttore del Centro Magma, Salvo Nicotra.

A conclusione di una movimentata e difficile estate, – sottolinea Salvo Nicotra – per conto del Centro Magma, non posso che compiacermi per la qualità e per la varietà di proposte che siamo riusciti a esprimere nella naturale miscela tra musica e teatro. Abbiamo creduto che festeggiare così il traguardo dei quarant’anni di ininterrotta attività del Centro (1981-2021), esprimendo – cioè – tanta vitalità, fosse il modo migliore. Infatti, visti i tempi, è sembrato inopportuno realizzare una manifestazione che potesse radunare le migliaia di persone che hanno contribuito a costruire questa lunga storia importante e affascinante, compresi coloro che si sono costruita una dimensione di maggiore notorietà e quanti abbiamo cercato di ricordare mentre ci seguono da una tribuna per noi invisibile. Adesso è il tempo di pensare al futuro, ma per farlo occorre che si acquisiscano certezze, anche riguardo alla situazione sanitaria. Di sicuro, credo che si sia dimostrato di possedere ancora sufficiente freschezza e adeguate potenzialità per continuare a dire la nostra”.

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