Drink e Cinema, “Berry Lindon” di Riccardo Pennacchia , Caffè dei Portici di Bergamo

Drink BERRY LYNDON di Riccardo Pennacchia (photo by Ludovica Belotti)

Continua il viaggio alla scoperta della creatività nel mondo dei drink capace di travalicare qualsiasi confine geografico, mentale e tematico. Drink ispirati a un amore, a una emozione, ma anche a un oggetto, ai luoghi del cuore e a un film amato.

Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori barman e barlady di individuare un proprio, personale, film del cuore dal quale prendere spunto per realizzare una “bevanda” del tutto originale.

DRINK: BERRY LYNDON
(ispirato al film ‘Barry Lyndon‘, di Stanley Kubrick, 1975)

BARTENDER
: Riccardo Pennacchia (nella foto) del Caffè dei Portici di Bergamo

INGREDIENTI: 3 cl Ramsbury Gin
4 cl OSCAR.697 Vermouth Bianco aromatizzato alla fragola
2,5 cl Campari

Bicchieretumbler basso
Garnish: fragola fresca

PREPARAZIONE:

Il drink si prepara con la tecnica stir. Versare in un mixing glass il Ramsbury Gin, l’OSCAR.697 Vermouth Bianco aromatizzato alla fragola e il Campari, aggiungere del ghiaccio e mescolare, fino a raggiungere la giusta temperatura e diluizione. Versare quindi il tutto in un bicchiere tumbler basso con un chunk – un blocco – di ghiaccio. Guarnire il bicchiere con una fragola fresca e servire.

IL DRINK
Giocando sulla parola strawberry – fragola, il Berry Lyndon è un drink ispirato al film di Stanley Kubrick. Uscito nel 1975, Barry Lyndon è un film che assume un ruolo importante nella filmografia di Kubrick, perché costituisce il momento di maggiore libertà di espressione del regista. È un film visivo, pieno di immagini e riferimenti puramente estetici. La storia viene continuamente ridotta a quadro da parte del regista, a immagine da mostrare e riguardare. La presentazione del drink è, quindi, minimale: un drink anche bello da vedere. Il bartender Riccardo Pennacchia del Caffè dei Portici di Bergamo si è ispirato proprio a questi aspetti, creando per l’occasione un vermouth bianco alle fragole non convenzionale, utilizzando l’OSCAR.697 del vermuttista Stefano Di Dio.

L’ambientazione del film nelle campagne inglesi (nella foto) ha ispirato l’uso – come protagonista principale del drink – del Ramsbury Gin. 

I principali ingredienti di questo Single Estate Gin sono infatti coltivati in Inghilterra, nelle Tenute Ramsbury, che dominano le lussureggianti colline del Wiltshire, tra Londra e Cardiff. Il limpido e incontaminato fiume Kennet dona l’acqua che viene usata in distilleria e per la crescita di piante e l’allevamento di animali da fattoria. Al processo che realizza l’alcol puro dalla pregiata varietà di grano Horatio (utilizzato per l’alta pasticceria), si aggiungono altre fasi produttive con 9 componenti botaniche: ginepro, mela cotogna, coriandolo, angelica, radice dell’iris (giaggiolo), liquirizia, limone, arancia e cannella. Queste sono distillate insieme con alambicco tradizionale per gin in rame. Alla degustazione il ginepro si infonde delicatamente con i sentori erbacei e fruttati della mela cotogna. Note leggere di agrumi equilibrate da quelle legnose dell’angelica e da quelle speziate della cannella, creano un aroma equilibrato e complesso.

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