Al “Verga” di Catania dal 3 al 17 novembre i “Testi nel cassetto” di Tino Caspanello, Rosario Lisma e Luana Rondinelli, con la presentazione di “Antologia Teatrale. Atto II”

Tre testi rimasti nel cassetto e finora mai rappresentati, firmati da tre raffinati drammaturghi siciliani come Tino Caspanello, Rosario Lisma e Luana Rondinelli, prenderanno finalmente vita e saranno protagonisti di tre appuntamenti nel Ridotto della Sala Verga i prossimi 3, 10 e 17 novembre 2021

“Il testo nel cassetto” è una delle iniziative promosse dal Teatro Stabile di Catania durante la pandemia, quando diversi autori siciliani sono stati coinvolti nel progetto digitale “Avanti veloce”, curato da Silvio Laviano e sviluppato attraverso creazioni drammaturgiche originali che avevano il senso di interrogarsi sul valore del teatro e sulla sua necessità. 

“Agli autori di quei video – spiega la direttrice del Teatro Stabile Laura Sicignano -, nello stesso periodo abbiamo chiesto di regalarci un loro testo rimasto nel cassetto, quindi mai rappresentato. Tino Caspanello, Rosario Lisma e Luana Rondinelli insieme a Beatrice Monroy ci hanno consegnato tre lavori nuovissimi che ora verranno presentati al pubblico in un percorso di letture drammatizzate, dove potremo scoprire le potenzialità di queste scritture, parlarne insieme, coinvolgere gli spettatori anche in una riflessione sul percorso creativo della scrittura”.

Il primo appuntamento sarà il 3 novembre alle ore 19 con Kyrie, scritto e diretto da Tino Caspanello,con Giovanna Mangiù e Federico Fiorenza. Al termine della lettura Caspanello dialogherà con Laura Pernice. “Kyrie – spiega Caspanello nelle sue note di regia – è un rito che i protagonisti del testo, l’Uomo e la Donna, dopo il loro ultimo incontro, ripetono ogni sera per ricostruire e allo stesso tempo esorcizzare un episodio accaduto tra loro dieci anni prima. Un episodio che aveva generato un silenzio divenuto ostacolo al loro rapporto: è proprio quel silenzio che i due cercano di sondare, affinché sia possibile per ognuno dei due ritrovare una dimensione nuova di sé, ma anche la dimensione di un sentimento che non riusciva più a vivere”.

Il 10 novembre sempre alle ore 19 Rosario Lisma presenterà Limonata, con Daniele Bruno, Valentina Ferrante, Liborio Natali, Lucia Portale. Su questa commedia degli equivoci, che è anche una riflessione sulla paternità, Lisma poi converserà con Laura Sicignano. “È un ritratto divertito e spietato – spiega l’autore – sul legame genitori-figli, inteso come rapporto tra guida e discepolo, sull’amore e sulla responsabilità. Ma è anche una riflessione sui padri della società intera: gli intellettuali. Figure necessarie a indicare una via in questi tempi confusi, ma quasi scomparse dal panorama pubblico attuale forse per vanità, pigrizia o manifesta incapacità”. 

E il 17 novembre alle ore 19 si concluderà con Didone Pop, scritto da Luana Rondinelli e Beatrice Monroy, con Giovanni Carta, Corinna Lo Castro, Luca Fiorino, Luana Rondinelli. Le autrici dopo ne parleranno con Filippa Ilardo: “Un’epopea moderna – scrive la Rondinelli, di un viaggio che vede in Didone una nuova eroina Pop-olare. Lascia la sua terra martoriata dalla violenza per trovare una nuova meta su cui approdare e trovare pace per sé e per il suo popolo. Il mito diventa contemporaneo e lei rivendica dignità per ogni donna, si scontra con il potere, con la politica, attraversa il mediterraneo e ci porta su di una barca sulla quale oggi potrebbe esserci chiunque”. 

Nel frattempo, tra i prossimi appuntamenti al Teatro Stabile, il 6 novembre alle ore 18 il Ridotto della Sala Verga ospiterà anche la presentazione del volume “Antologia Teatrale. Atto II”, pubblicato da Liguori Editore e finanziato dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale (DISPAC) dell’Università degli Studi di Salerno, a cura della prof.ssa Antonia Lezza, già docente dell’Ateneo salernitano, che ha dedicato i suoi studi e la sua ricerca ad importanti edizioni critiche, da Federica Caiazzo ed Emanuela Ferrauto. Oltre a Lezza e Ferrauto interverranno alla presentazione Laura Sicignano, Simona Scattina e Fillippa Ilardo, con letture a cura di Silvio Laviano e Rosario Palazzolo.

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