Autumn Nations Series, l’Italia battuta ieri all’Olimpico 47-9 dalla Nuova Zelanda

L’Italia è tornata ieri pomeriggio in campo all’Olimpico in una gara internazionale a distanza di mesi (l’ultima uscita risaliva infatti al Sei Nazioni 2021) ed è incappata nella sconfitta per 47-9 contro la Nuova Zelanda, nel test match valido per le Autumn Nations Series.

All Blacks, che ad inizio primo tempo muovono subito palla sul doppio fronte a testare la linea difensiva azzurra, abile a reggere bene il primo urto e a mettere in difficoltà la costruzione al largo con una salita immediata. Gli All Blacks provano a costruire il proprio rugby, ma l’aggressività difensiva è notevole e rompe ritmo e linee di corsa alle maglie nere, che commettono la quarta penalità e regalano un nuovo possesso al XV di Crowley, nuovamente fermato illecitamente, con rimessa laterale che per la terza volta funziona però non a dovere. È la difesa la chiave del gioco azzurro in questa fase, ben disegnata in campo e con tempi giusti chiamati dalla coppia Varney-Garbisi per continuare a creare problemi all’attacco avversario. Primo quarto di gara con punteggio congelato, al 25’ colpo in testa per Riccioni che esce per Ceccarelli, subito testato su una mischia chiusa a 10 metri dalla propria meta: test superato, l’Italia è reattiva e provoca l’ennesimo turn-over, ma al 27’ Christie sguscia da una mischia e dopo il check del TMO va a marcare la prima meta del pomeriggio, convertita da Mo’unga per il 7-0 che muove il punteggio. Passano tre minuti e i neozelandesi passano di nuovo: drive da rimessa laterale, difesa che non regge, disassamento sul lato sinistro e palla per Coles che plana oltre la linea: Mo’unga non perdona, 14-0. La reazione azzurra c’è, sul gioco aereo la pressione funzione e al minuto 37’ Garbisi centra i pali da una trentina di metri centrali, 14-3. Sulla ripresa fallo italiano a terra, Mo’unga opta per la rimessa laterale e sul drive vincente è nuovamente Coles a toccare in meta per il 21-3 convertito dal numero 10 in maglia nera. Il primo tempo si chiude con l’Italia in attacco, con il secondo penalty a segno di Garbisi che manda le squadre al riposo sul 6- 21.

Una fase di gioco all’Olimpico

Al rientro nei secondi 40′, Italia subito ad attaccare, ma la rimessa laterale continua ad essere poco efficace vanificando il buon lavoro nel gioco a terra, mentre Ioane prova a muovere le gambe trovando metri, con difesa che però recupera. Al 48’ incursione rabbiosa per vie centrali, gli All Blacks trovano il fallo a favore e giocano una touche sui cinque metri italiani, ma la difesa sbroglia. Al 55’ fiammata degli Azzurri, che rubano palla e al piede guadagnano metri importanti, con ospiti costretti al fallo e Garbisi nuovamente preciso al minuto 57′ per il parziale di 9-21. La pressione neozelandese aumenta, l’Italia resiste in trincea con un bel lavoro sul piano della lotta dentro i propri 22, ma al 62’ gli argini si rompono sull’accelerazione di Christie che taglia la linea verticalmente per l’assist vincente su Reece. Mo’unga prosegue il suo pomeriggio perfetto e il punteggio va sul 9-28, mentre Garbisi esce per un colpo lasciando a Canna il posto in cabina di regia. Sul calo fisico degli italiani, gli All Blacks alzano i ritmi trovando in rapida sequenza le mete di Aumua e di Sotutu, con Mo’unga infallibile per il 9-42 che apre gli ultimi 10 minuti di gara. L’Italia prova a tornare in campo nemico, ma lo sforzo difensivo si fa sentire sulle gambe e per la Nuova Zelanda non ci sono rischi particolari prima dell’ultima marcatura di Aumua, che con una doppietta personale fissa il 9-47 finale.

 Roma – Stadio Olimpico | Sabato 6 novembre 2021Autumn Nations Series

Italia v Nuova Zelanda 9-47 (6-21)

Marcatori: PT   27’ m. Christie, t. Mo’unga (0-7); 30’ m. Coles, t. Mo’unga (0-14); 37’ cp Garbisi (3-14); 39’ m. Coles, t. Mo’unga (3-21); 40’ cp Garbisi (6-21). ST 57′ cp Garbisi (9-21); 62’ m. Reece, t. Mo’unga (9-28); 69’ m. Aumua, t. Mo’unga (9-35); 70’ m. Sotutu, t. Mo’unga (9-42); 76’ m Aunua, nt (9-47).

Italia: Matteo Minozzi; Federico Mori, Juan Ignacio Brex, Marco Zanon, Montanna Ioane; Paolo Garbisi (20’ st Canna), Stephen Varney (12’ st Braley); Renato Giammarioli (5’ st Steyn), Michele Lamaro, Sebastian Negri; David Sisi (20’ st Ruzza), Marco Fuser (5’ st Cannone), Marco Riccioni (26’ – 32’ pt Ceccarelli; 60’ Ceccarelli); Gianmarco Lucchesi (12 st Bigi), Danilo Fischetti (5’ st Nemer). Head Coach: Kieran Crowley.

Nuova Zelanda: Damian McKenzie; Sevu Reece (23’ st Barrett), Braydon Ennor (8’ st Havili), Quinn Tupaea, George Bridge; Richie Mo’unga, Brad Weber (9’ pt Christie); Hoskins Sotutu, Same Cane (C), Luke Jacobson (8’ st Frizell); Josh Lord (20’ st Whitelock), Tupou Vaa’i; Tyrel Lomax (8’ st Tuungafasi), Dane Coles (8’ st Aumua), George Bower (8’ st de Groot). Head Coach: Ian Foster.

ArbitroDickson (RFU)

Calciatori: Mo’unga 6/7Garbisi 3/3

Note: Giornata grigia, terreno di gioco in ottime condizioni, spettatori 28956. Esordio in Nazionale per Ivan Nemer, Azzurro n. 710 – Player of the Match: Dane Coles (NZ).

Fonte: Federugby.it

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