La Cooperativa sociale Metaeuropa compie 5 anni, a Vittoria sviluppo e territorio un traguardo possibile

Offrire opportunità alle famiglie del territorio, mettersi al servizio della comunità e cercare di portare un cambiamento culturale facendo evolvere un luogo, la Sicilia, da sempre considerato immutabile.

Con questa promessa, cinque anni fa, quattro giovani siciliani hanno fondato, a Vittoria, in provincia di Ragusa, la Cooperativa sociale Metaeuropa.

Centro di Prossimità della Fondazione Èbbene e socia del Consorzio Sol.Co. Rete di Imprese Sociali Siciliane, Metaeuropa ne ha fatta di strada in questi cinque anni, affermandosi sul territorio come punto di riferimento per le famiglie in difficoltà e creando una rete sempre più fitta di enti, parrocchie, associazioni di categoria con cui operare.

«Sin dall’inizio l’obiettivo è stato migliorare e dare nuove possibilità al territorio e alla comunità che ci vive – spiega Luca Campisi, vice presidente di Metaeuropa, responsabile del Centro di Prossimità della Fondazione Èbbene e consigliere territoriale di Confcooperative Ragusa -. Oggi, al nostro quinto compleanno, possiamo dire di aver confermato il nostro impegno: la Cooperativa è ramificata sul territorio, abbiamo tante collaborazioni con vari partner e continuiamo a lavorare per il benessere collettivo. Ad oggi abbiamo accolto circa 300 famiglie».

Come Emanuele Cirignotta, presidente della Cooperativa, e Maddalena Scognamiglio, Consigliere CdA e Responsabile Progettazione e Formazione, Luca Campisi ha scelto di essere imprenditore sociale. «Significa lavorare ogni giorno per mettere in campo l’impegno verso le persone e dare alla comunità la possibilità di avere risposte concrete sul territorio. Cinque anni fa – aggiunge – abbiamo fatto una scommessa: non andare via, come scelgono di fare tanti giovani, ma restare per dedicarci al nostro territorio, per non cercare il cambiamento negli altri, ma essere noi stessi il cambiamento».

Proprio da questa consapevolezza, da questa missione, nasce la voglia di intercettare energie giovani, che spinge Metaeuropa ad andare nelle scuole per formare e informare le nuove generazioni sull’impresa sociale e sul lavoro che ci sta dietro. «Vogliamo coinvolgere i ragazzi e le ragazze del quinto anno e aprire loro gli occhi su quello che potrebbe essere lavorare nel mondo della cooperazione sociale. Ai giovani dico sempre di mettersi in gioco. E quale settore, se non quello della cooperazione, per mettere in atto le nostre idee? Spero che l’esempio di Metaeuropa possa essere travolgente per i giovani del nostro territorio».

Cresce Metaeuropa e lo fa allargando il proprio raggio d’azione su tutto il territorio. Non limitandosi al distretto D43 – che comprende Vittoria, Comiso e Acate -, ma muovendosi anche sul D44, che comprende Giarratana, Ragusa, Monterosso Almo, Santa Croce Camerina. «Il nostro obiettivo è lo sviluppo, sia quello del territorio sia quello della Cooperativa stessa. Nel 2018 abbiamo gestito il progetto SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) sul distretto D43, nel 2019 abbiamo iniziato la gestione della Casa di Riposo a Giarratana, dove ci siamo occupati anche della refezione scolastica e dell’Asilo nido. Organizziamo ogni estate il campus per i bambini, siamo accreditati per il PAIS e il PAL sul distretto D44, su Vittoria gestiamo il servizio PON reddito di cittadinanza, segretariato sociale e siamo accreditati dal Comune di Vittoria per i servizi di disabilità grave e assistenza domiciliare».

Tanti, dunque, i traguardi già raggiunti, altrettanti quelli a cui si vuole arrivare. «Ogni obiettivo che abbiamo raggiunto per noi è un traguardo importante, altrimenti non avremmo partecipato alla competizione – chiarisce Campisi -. Non esistono servizi di serie A e servizi di serie B, a tutti applichiamo il nostro metodo e al centro mettiamo sempre l’importanza della famiglia e i suoi bisogni».

Ma, esattamente, di cosa hanno bisogno le persone? «Penso che abbiano bisogno di qualcuno che gli dia di nuovo lo spirito e la voglia di rimettersi in gioco. Quella mano calda che riesce a tirarli su, una pacca sulla spalla e la possibilità, oltre la speranza, di potersi proiettare verso un nuovo orizzonte. Penso siano queste le cose di cui oggi, più di tutto il resto, abbiano bisogno».

Facebook: https://www.facebook.com/metaeuropa

Instagram: https://www.instagram.com/cooperativa_metaeuropa/

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