Bilancio del 2021 e dei quarant’anni per il Centro Magma di Catania, Salvo Nicotra: “Il Covid ci ha sconsigliato gli eventi celebrativi”

Salvo Nicotra alla Sala Magma

Quello che sta per chiudersi, il 2021, è stato un anno particolare per il Centro culturale e teatrale Magma di Catania diretto da Salvo Nicotra. La piccola, ma storica, sala di via Adua 3 (con i suoi 50 posti), culla dell’avanguardia catanese, con il Centro culturale e teatrale Magma, dal lontano 1981 portano avanti – grazie all’instancabile attività di Salvo Nicotra, direttore artistico ed anima della struttura e ad un gruppo di attori, registi, poeti – proposte improntate sulla cultura, segnalandosi spesso nell’asfittico panorama catanese, con apprezzabili iniziative nel campo teatrale, della concertistica, della poesia, dell’editoria e dell’animazione per ragazzi. La Sala ed il Centro Magma rappresentano un porto sicuro per chi vuole sperimentare, scommettersi, riprovare uno spettacolo e proprio nel 2021 hanno celebrato i quarant’anni di proficua attività. A tracciare un consuntivo dell’attività del sodalizio nel 2021 è proprio l’anima del Centro, Salvo Nicotra.

“In quest’anno che ci sta lasciando – spiega Salvo Nicotraavremmo dovuto fare una grande iniziativa nella quale ricordare i quarant’anni – dal 1981 ad oggi – di ininterrotta attività del Centro Magma, durante i quali si è spaziati dal teatro all’editoria, dalla musica all’animazione, dalla letteratura a quant’altro potesse riguardare la cultura. Avremmo dovuto, ma la pandemia che non ha mai mollato la presa, ha sconsigliato l’avventurarsi in una manifestazione che avrebbe dovuto coinvolgere migliaia di persone, irrinunciabili presenze che hanno contribuito a questa lunga linea che ha reso la nostra struttura una delle più stabili ed accreditate del territorio. Non è il caso di fare nomi perché sarebbe ingiusto ometterne anche uno solo per motivi di spazio o di memoria senile”.

Pubblico alla Sala Magma

“Sarebbe stato doveroso anche prevedere – continua Nicotra qualche momento nella storica sala di via Adua 3 che ha lo stesso nome del Centro perché con esso si identifica. Ma come fare? Anche l’estensione delle percentuali di presenza degli spettatori al 100% comporta delle alee quindi, responsabilmente, si è deciso di rinviare a tempi migliori. Eppure un ideale senso di festa c’è stato comunque nella trentina di spettacoli – tra concerti e prosa – realizzati in adeguati spazi, piccoli e meno piccoli, all’aperto e al chiuso, a Catania (Castello Ursino, Giardino di Scidà, Corte della parrocchia San Michele Arcangelo) e in provincia (Auditorium Cappellani ad Acireale, Chiesa del SS. Crocifisso a Santa Maria di Licodia). È stato anche onorato il consueto appuntamento con l’UNESCO e con la sua “Giornata mondiale della poesia”, curato per noi, come sempre, da Orazio Indelicato con l’ausilio dell’informatica, è vero, ma con risultati comunque eccellenti”.

Barbara Cracchiolo in “No, non sono Molly Bloom”

Quali progetti ed auspici per il 2022?

“L’auspicio è quello di poter continuare, magari riprendere, il ritmo produttivo prima della pandemia, ovviamente con prudenza e nel rispetto delle regole. In tal senso sono già previste delle repliche dello spettacolo teatrale “No, non sono Molly Bloom” di Giuseppe Mazzone fuori provincia (nel Ragusano e nel Lazio) nonché la consueta programmazione di concerti nel territorio provinciale e della Giornata della poesia del 21 marzo.  Per tutto il resto e per tutte le idee che abbiamo in mente si vedrà in seguito e contiamo presto di poter illustrare, in modo completo, il programma delle iniziative musicali e teatrali nel nuovo anno. Intanto approfittiamo dell’occasione di questo bilancio di fine anno per augurare a tutti un felice e sereno 2022”.

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