Biblioteca Bellini, prossimo al traguardo il progetto “Leggo Racconto Scrivo”

E’ pronta a tagliare il traguardo degli importanti obiettivi raggiunti la “comunità educante” messa insieme dalla Biblioteca “Vincenzo Bellini” dell’assessorato alla Cultura, retto da Barbara Mirabella, con il progetto “Leggo Racconto Scrivo” finanziato dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura. L’innovativo “cantiere” promosso dall’assessore Mirabella e dalla direzione Cultura, con il responsabile Paolo Di Caro e la titolare della posizione organizzativa Sabina Murabito, è stato realizzato nei mesi scorsi, con chiusura prevista in primavera, insieme con le associazioni Manomagia e Le Città Invisibili. Coinvolto anche il liceo scientifico “Principe Umberto” (IV A/S)  nell’ambito di un progetto scuola lavoro.
Attraverso un variegato percorso di eventi, workshop e laboratori, l’iniziativa, che sarà presentata nell’ambito di una delle “giornate speciali” del progetto prevista il 19 marzo, ha contribuito ad avvicinare alla lettura bambini e ragazzi in età scolare, a contrastare la povertà educativa, a favorire la frequentazione delle aule della biblioteca come luoghi di condivisione, crescita, confronto, relazioni.
Con la partecipazione attiva di bambini, adolescenti, famiglie di tutti i quartieri cittadini, associazioni, volontari, enti pubblici e privati, sono state “messe a segno” una serie di coinvolgenti iniziative in biblioteca, nelle scuole, negli istituti socio-assistenziali per minori, e persino negli spazi del libroscambio dell’autobooks che nell’ultima domenica di febbraio è tornato a “presidiare” piazza Università con un eccezionale riscontro di appassionati di libri di tutte le età.
Il ventaglio di azioni mirate ha annoverato incontri con scrittori e poeti, letture, ascolto di musica, giochi con i libri supportati dall’utilizzo di smatphone e tablet, workshop dedicati all’arte. Con l’Officina della Memoria Verghiana si è approfondito lo studio sui documenti inediti del Fondo Verga ospitati nell’archivio storico del Comune di Catania.  Molto partecipati anche gli incontri con un arbitro di calcio focalizzati sul rispetto delle regole attraverso l’analisi del regolamento del gioco.  
Particolare cura è stata posta nella realizzazione, da parte dei piccoli studenti, di un libro di fiabe della tradizione orale in Braille per i bambini ipovedenti e non vedenti, che hanno tra l’altro trovato nella biblioteca Bellini nuove strumentazioni, aperte alla libera fruizione grazie al progetto, e iniziative utili a una completa integrazione. Il libro, realizzato con il carattere easy reading, contiene le fiabe “Roccomomò” e “Il seme perduto” corredate di  illustrazioni  da poco pubblicate in un pregevole formato cartaceo (Splen edizioni) e presto disponibili come ebook.
Di rilievo istituzionale la stesura definitiva e la sottoscrizione del Patto locale per la lettura, predisposto dall’Amministrazione comunale già dal 2020 in quanto azione fondante per la città di Catania insignita della qualifica di “Città che legge” dal Cepell, il Centro per il libro e la Lettura istituito dal Ministero dei Beni e delle attività Culturali.
Il Patto costituisce uno strumento fondamentale per dare impulso alle politiche di promozione del libro finalizzate a rendere la lettura un’abitudine sociale diffusa attraverso una stabile collaborazione tra soggetti pubblici e privati, istituzioni culturali, università, cittadini e altri attori sociali che individuano nella lettura una risorsa strategica per la città.

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