“Vita ecclesiale, Cammino sinodale e Informazione” , tre incontri ad Acireale per giornalisti e comunicatori

Per i giornalisti e comunicatori, e in particolare per quelli che professano di essere cristiani e iscritti o meno all’Ucsi, l’Unione Stampa Cattolica Italiana, non può passare inosservato un corso formativo di aggiornamento approvato dall’Ordine regionale dei Giornalisti di Sicilia che rilascia un totale di 12 crediti, organizzato ad Acireale, in provincia di Catania, su tre momenti e precisamente nelle mattinate di sabato 26 marzo, sabato 2 aprile 3 e sabato 9 aprile.

A organizzare il corso sul tema “Vita ecclesiale, Cammino sinodale e Informazione” distribuito nelle tre diverse giornate, ciascuna delle quali con un sotto-tema diverso, nell’ordine “Prendere la parola nella Chiesa”, “Prendere la parola nella società” e “Prendere la parola per gli ultimi”,  sono la testata giornalistica La Voce dell’Jonio di Acireale, la Diocesi acese, con l’Ufficio per le Comunicazioni sociali e l’Equipe per il Cammino sinodale, la Delegazione siciliana della Fisc (l’associazione che raccoglie i giornali diocesani), il Csve (Centro servizi per il volontariato etneo) e l’associazione di volontariato Orazio Vecchio.

Luogo dell’evento formativo sarà la chiesa parrocchiale dei Santi medici Cosma e Damiano, nella via provinciale per santa Maria Ammalati 143, ad Acireale, in grado di ospitare i partecipanti anche in condizioni di limitazioni anti-Covid e di assicurare dal punto di vista tecnologico il meglio per lo svolgimento dei lavori, che lo ricordiamo prenderanno il via le ore 9:00 e si concluderanno alle ore 13:00 nei tre sabati previsti.

L’obiettivo ultimo di questo evento formativo – già presente sulla piattaforma professionale dei giornalisti e dove è possibile prenotarsi a partire da dieci giorni prima di ogni appuntamento –  è per gli organizzatori quello di “illustrare ai giornalisti la vita della Chiesa, italiana e particolare (cioè del territorio), soprattutto presentando il Cammino sinodale, nel quale è impegnata la Chiesa cattolica ad ogni livello e si concluderà nel 2025 con il Giubileo, quando si comincerà ad applicare e a vivere, nelle singole comunità, quanto scaturito dai 5 anni di Cammino”.

A introdurre e moderare gli interventi della prima giornata saranno mons. Giovanni Mannino, vicario generale della Diocesi di Acireale, don Vittorio Rocca, referente della diocesi acese per il Cammino sinodale e i giornalisti Mauro Ungaro, presidente nazionale Fisc e Mario Agostino, direttore dell’Ufficio Cultura della diocesi di Acireale; don Rocca e Agostino continueranno il loro intervento anche nei due ultimi appuntamenti.

Tra i relatori delle tre giornate, come da programma, sono previsti per sabato 26 don Arturo Grasso, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Acireale (“L’evangelizzazione attraverso l’informazione”), don Orazio Barbarino, parroco (“Tornare all’educazione della mente e del cuore”), Teresa Scaravilli, ex assistente sociale, editorialista (“La Parola di Dio nella quotidianità della vita”), Letizia Franzone, teologa (“Il ruolo missionario dell’informazione”), Barbara Condorelli, docente, responsabile regionale degli Insegnanti religione cattolica (“Cosa chiedono i giovani alla Chiesa e alla società”) e don Salvatore Cassaniti, parroco (“Innovare la comunicazione religiosa”); per sabato 2 aprile Rita Messina, giornalista e docente (“Formazione quotidiana a partire dalla scuola”), Giovanni Lo Faro, ex dirigente scolastico, giornalista (“Lo sport presidio di formazione umana”), Giuseppe Vecchio, giornalista e direttore de “La Voce dell’Jonio” (“Il buon giornalismo”), Rosario Faraci, docente Università di Catania, giornalista (“Sorella economia e buona impresa”), Giuseppe Rossi, professore emerito Università di Catania (“Dallo sviluppo sostenibile all’ecologia integrale” e Orazio Vecchio, giornalista, addetto stampa azienda ospedaliera Cannizzaro di Catania (“La comunicazione pubblica per il Bene comune” e per sabato 9 aprile don Francesco Mazzoli, parroco, cappellano dell’Istituto penitenziario per minorenni di Acireale (“Camminare insieme tra le mura delle carceri”, don Orazio Tornabene, direttore della Caritas della Diocesi di Acireale (“Ascoltare la fragilità e povertà che mi abitano accanto”, fratel Carlo Mangione, Camilliano (“Camminare insieme al fratello malato”, Orazio Maltese, vicepresidente della “Misericordia” di Acireale (“Ripensare il welfare con equità e giustizia”), Salvo Raffa, presidente del Csve (“Il volontariato anima della società”) e Gesuele Sciacca, medico, musicofilo e musicista (“La musica come terapia sociale”).

Come è possibile intuire dai titoli delle varie relazioni, il tema principale trattato sarà quello dell’ascolto, tema che caratterizza la prima macro-area del Cammino sinodale già cominciata e che durerà due anni, dell’ascolto “di ciò che lo Spirito dice alle Chiese” attraverso la consultazione “dal basso”, partendo dalle parrocchie e dal territorio. Le successive macro-aree saranno quella definita “sapienziale” e, ultima, quella dell’annuncio nello stile di papa Francesco, “per un annuncio più snello, cioè libero, evangelico e umile”.   

Vincenzo Caruso

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