Le paure, le ossessioni di un rapporto di coppia al Centro Zo di Catania, per “AltreScene”, con il pluripremiato “Polvere – Dialogo tra uomo e donna” di Saverio La Ruina

Saverio La Ruina e Cecilia Foti - Foto di Angelo Maggio

La pluripremiata pièce “Polvere – Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina, produzione Scena Verticale, con il sostegno di Mibact, Regione Calabria e Comune di Castrovillari, è stata ospite domenica 13 marzo al Centro Zo di Catania, all’interno della rassegna AltreScene, nell’ambito di un percorso dedicato al teatro contemporaneo.

L’atto unico, di circa 80 minuti, vede in scena gli affiatati Saverio La Ruina e Cecilia Foti che vivisezionano le ossessioni, i segreti, le paure, le insoddisfazioni che nascono, che emergono, che si nascondono, che si ingigantiscono, all’interno di un rapporto di coppia più o meno regolare, come tanti altri rapporti che spesso ci capita di conoscere. La scena dove si muovono i due protagonisti, lui e lei, è ridotta all’essenziale con un tavolo, due sedie, un porta abiti sul fondo scena, un quadro, un libro: tutti elementi che diventano strumento dell’ossessività di un rapporto che si trasforma, man mano, nella negazione del rapporto stesso.

Una scena di “Polvere” – Ph. Angelo Maggio

Il lavoro rivela, in dieci scene e in dieci bui, un episodio diverso dell’angosciante rapporto uomo-donna e si avvale di una scrittura e di una regia essenziale, di grande coinvolgimento e partecipazione. Al centro di tutto un sentimento morboso, delirante di un uomo insicuro, incapace di fiducia e logorato che finisce per annientare, disgregare, parola dopo parola, non solo il rapporto, ma anche la vita della sua donna e compagna che vede spegnersi il sorriso e la capacità di sognare e tutto ricade su di lei – anche per le sue fragilità ed insicurezze – alle prese con una subdola follia. Alla fine, ahimè, tutto sembra portare alla distruzione psicologica della donna o al femminicidio.

Le micro-scene della pièce presentano spezzoni della vita di coppia dei due protagonisti: si va dalla nascita del rapporto, alle continue domande e spiegazioni, alle contestazioni per un anonimo quadro appeso in salotto, ad una sedia spostata, sino ad arrivare agli schiaffi, al disprezzo ed al punto più basso con la gelosia e il ricatto. Lui l’accusa d’essere asciutta di sentimenti, di non averlo presentato ad una festa tra amici come suo fidanzato, vuole sapere ogni cosa del suo passato, con chi è stata e con quanti uomini è stata a letto. Ma poi, alla fine, secondo quanto asserisce Lui, dopo aver fatto l’amore, tutto verrà risolto.

Estremamente convincenti i due interpreti, Saverio La Ruina e Cecilia Foti, che fanno vivere al pubblico con il loro dialogo asciutto, le battute immediate, l’ossessione, l’insicurezza, la violenza psicologica dei due personaggi, trasmettendo al singolo spettatore l’ansia, il nervosismo ed il tormento claustrofobico della vicenda di coppia.

Saverio La Ruina con “Polvere” lavora sulle tossicità, sulle angosce che nascondono certi rapporti di coppia, tra la polvere che impedisce di vedere ciò che realmente sta accadendo “dentro” la relazione, mentre tutto trasforma un amore semplice, normale e passionale in un qualcosa di soffocante e da incubo. Uno spettacolo crudo, dal linguaggio moderno ed immediato, che alla fine riscuote i meritati applausi del pubblico e che riguarda tutte e tutti, facendo aprire gli occhi su una realtà credibile e quotidiana.

Trailer dello spettacolo “Polvere”

Nel 2015 il testo “Polvere” ha vinto il Premio Lo Straniero, il Premio Enriquez alla drammaturgia e al miglior attore e il Premio Annibale Ruccello alla drammaturgia. Il testo è stato tradotto in inglese, diventando “Dust, a dialogue between a man and a woman” da Thomas Haskell Simpson, docente di Lingua e letteratura italiana alla Northwestern University di Chicago e pubblicato sulla rivista di traduzione teatrale “The Mercurian” nell’autunno 2015. “Polvere” è tra gli otto testi teatrali selezionati da tutto il mondo per l’International Voices Project di Chicago e presentato al Victory Gardens Theater nel 2016. E’ andato in scena anche nell’allestimento spagnolo di Diana Volpe a Caracas tra il 2017 e il 2018.

“Ogni parola di “Polvere” – spiega l’autore, regista ed interprete Saverio La Ruinascaturisce da un approfondito studio da me realizzato e che mette al centro testimonianze di vita vissuta, con visite nei centri antiviolenza e al ‘White Dove’ di Genova, un centro di recupero per uomini violenti. Ho voluto indagare su quello che accadeva prima del femminicidio”.

Scheda

“Polvere – Dialogo tra uomo e donna” 

di Saverio La Ruina

con Saverio La Ruina e Cecilia Foti

Musiche originali Gianfranco De Franco

Contributo alla drammaturgia Jo Lattari

contributo alla messinscena Dario De Luca

Aiuto regia Cecilia Foti

Disegno luci Dario De Luca

Audio e luci Mario Giordano

Realizzazione quadro Ivan Donato

Organizzazione e distribuzione Settimio Pisano

Produzione Scena Verticale con il sostegno di Mibact, Regione Calabria, Comune di Castrovillari, si ringrazia il White Dove di Genova.

Rassegna AltreScene – Centro Zo di Catania – 13 Marzo 2022

di Maurizio Sesto Giordano 676 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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