Agricoltura, le imprese siciliane investono con forza sull’innovazione

Macchinari d’avanguardia. Tecnologie di precisione. Dati. Sensori. Anche droni. L’agricoltura siciliana conferma la sua capacità innovativa e anche di fronte ai tempi duri della pandemia non ha smesso di puntare al progresso. Negli ultimi due anni, infatti, più di 8 imprese su 10 nella regione (87,1%) hanno sostenuto investimenti per innovare le loro attività. E oggi, il 75,3% ritiene che sarà fondamentale continuare a farlo anche in futuro per crescere in sostenibilità e competitività e poter affrontare le sfide che le attendono.

Lo evidenzia il Focus Innovazione del Secondo Rapporto AGRIcoltura100* (liberamente scaricabile dal sito www.agricoltura100.com), promosso da Reale Mutua in collaborazione con Confagricoltura e realizzato da Innovation Team del Gruppo Cerved per valorizzare il contributo del settore al rilancio sostenibile dell’Italia.  

Scendendo nel dettaglio, gli investimenti delle imprese agricole della Sicilia nei due anni di pandemia hanno riguardato soprattutto la meccanizzazione dell’attività (56,8%),per dotarsi di sistemi e attrezzature di ultima generazione, mentre il 50,4% ha investito nel rinnovamento delle tecniche di coltivazione.

Ma gli investimenti non si limitano alle attività tipiche dell’agricoltura. Le imprese della regione investono anche nella multifunzionalità, per diversificare le attività e diventare più competitive (28,9%), così come nell’aggiornamento delle dotazioni informatiche e digitali (24,5%).

E c’è di più. Analizzando le iniziative a carattere innovativo attuate in questo momento, il Rapporto evidenzia come oltre una su tre (39%) abbia oggi un livello di innovazione alto o medio-alto. Questo è direttamente correlato al livello di sostenibilità: a dire, le imprese più sostenibili sono anche le più attente a innovare processi e produzioni. E viceversa: la sostenibilità, valore guida fondamentale per il futuro, è anche il frutto di un impegno ampio e costante delle imprese verso l’innovazione.

Se oggi il 34,5% innova per migliorare la propria sostenibilità ambientale – ad esempio adottando sistemi avanzati di monitoraggio e mappatura delle coltivazioni tramite sensori, satelliti e droni – molte aziende sono impegnate anche nell’innovazione sociale, consapevoli del ruolo del settore primario verso le comunità locali.

Tra le iniziative più caratteristiche, la formazione dei lavoratori su temi quali l’impresa etica, la green economy e la gestione corretta delle risorse (17,2%), e l’agricoltura sociale (8,6%), un’area che le vede attive con attività come le fattorie didattiche.

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