Al Centro Zo di Catania il 9 aprile, per “AltreScene”, Roberto Latini rilegge l’Amleto con la pièce “Amleto + Die Fortinbrasmachine” 

Roberto Latini in "Amleto + Die Fortinbrasmachine"

Roberto Latini prosegue la sua tournèe siciliana e sabato 9 aprile, alle ore 21.00, sul palco di Zō Centro Culture Contemporanee, per la rassegna “AltreScene” in collaborazione con Latitudini, rete siciliana della scena contemporanea, proporrà “Amleto + Die Fortinbrasmachine“. 
Lo spettacolo riscrive l’Amleto attraverso lo sguardo di Fortebraccio, il Re che nell’opera di Shakespeare arriva a tragedia conclusa e che in questo lavoro, rivalendosi dell’esperienza di riscrittura di Heiner Müller, rende il suo sguardo sublime e imperdibile nella sua particolare declinazione.

Note di regia

“Amleto + Die Fortinbrasmaschine” è la riscrittura di una riscrittura. Alla fine degli anni ‘70 Heiner Müller componeva un testo che era liberamente ispirato all’Amleto di Shakespeare. Oggi, tentiamo una scrittura scenica liberamente ispirata a Die Hamletmaschine di Heiner Müller. Lo facciamo tornando a Shakespeare, ad Amleto, con gli occhi di Fortebraccio, con l’architettura di Müller, su un palcoscenico sospeso tra l’essere e il sembrare. Intitoliamo a Fortebraccio il nostro sguardo sul contemporaneo, la caccia all’inquietudine nel fondo profondo del nostro centro, per riscriverci, in un momento fondamentale del nostro percorso. Ci siamo permessi il lusso del confine e abbiamo prodotto da quel centro una deriva. Una derivazione, forse; alla quale riferirci nel tempo, o che probabilmente è il frutto maturo di un tempo che già da tempo è il nostro spazio. Di Heiner Müller conserviamo la struttura, la divisione per capitoli o ambienti e componiamo un meccanismo, un dispositivo scenico, una giostrina su cui far salire tragedia e commedia insieme.

Roberto Latini

Die Hamletmaschine è modello e ispirazione: Album di Famiglia; L’Europa delle donne; Scherzo; Pest a Buda Battaglia per la Groenlandia; Nell’attesa selvaggia, Dentro la orribile armatura, Millenni. Ci accostiamo alla potenza della sua intenzione trattandolo come un classico del nostro tempo. La riflessione metateatrale e quindi culturale e quindi politica che ci ha sempre interessato, la capacità del teatro di rivolgersi a se stesso, alla sua funzione, alla sua natura, per potersi proporre in forme mutabili, mobili, è la voce dalla quale vorremmo parlare i nostri suoni. L’Amleto è una tragedia di orfani, protagonisti e antagonisti di un tempo in cui i padri vengono a mancare. Anche Die Hamletmaschine, ormai, da figlio è diventato padre. Questo ha a che fare con la nostra generazione, da Pasolini in poi, con la distanza che misura condizione e divenire, con il vuoto e la sua stessa sensazione. Siamo Fortebraccio, figlio, straniero, estraneo e sopravvissuto e arrivando in scena quando il resto è silenzio, domandiamo: “Where is this sight? –“Dov’è questo spettacolo?”.

Roberto Latini
Attore, autore, regista, si è formato a Roma presso Il Mulino di Fiora, Studio di Recitazione e di ricerca teatrale diretto da Perla Peragallo, diplomandosi nel 1992. Fondatore negli anni delle compagnie Teatro Es, Clessidra Treatro, è il fondatore di Fortebraccio Teatro, compagnia riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività culturali dal 1999 al 2018. Si è laureato discutendo una tesi in Metodologia e Critica dello Spettacolo alla facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Tra gli altri, ha ricevuto il Premio Sipario nell’edizione 2011 per Noosfera Lucignolo, il Premio Ubu 2014 come Miglior Attore per il ruolo di Arlecchino ne Il servitore di due padroni, regia di Antonio Latella, il Premio della Critica nel 2015 per I giganti della montagna e il Premio Ubu 2017 come Miglior Attore per Cantico dei cantici. Da alcuni anni incontra attrici e attori attraverso laboratori intitolati “l’attore senza spettacolo” e “where is this sight?” . Ha diretto il Teatro San Martino di Bologna dal 2007 al 2012.

La Rassegna AltreScene chiuderà il 7 maggio con “Il cortile” di Spiro Scimone, con la regia di Valerio Binasco, con Spiro Scimone e Francesco Sframeli in scena, affiancati da Gianluca Cesale.

Scheda AMLETO + DIE FORTINBRASMASCHINE
di e con Roberto Latini
Musiche e suoni Gianluca Misiti
Luci e tecnica Max Mugnai
drammaturgia Roberto Latini, Barbara Weigel
Regia Roberto Latini
Movimenti di scena Marco Mencacci, Federico Lepri, Lorenzo Martinelli
Organizzazione Nicole Arbelli
Foto Fabio Lovino
Produzione Fortebraccio Teatro in collaborazione con L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino, ATER Circuito Regionale Multidisciplinare – Teatro Comunale Laura Betti, Fondazione Orizzonti d’Arte
con il contributo di MiBACT e Regione Emilia-Romagna.

Note: L’ingresso è consentito a coloro che sono in possesso di green pass. Biglietti: € 20,00 intero – €15,00 ridotto (per studenti e gruppi di almeno 6 persone).

Info e prenotazione: prenotazione obbligatoria. 095 8168912 dal lunedì al venerdì (dalle 10:00 alle 14:00)
3281742045 tutti i giorni tranne domenica e festivi (whatsapp dalle 15:00 alle 18:00).

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