Restituito alla città il nuovo “Museo Vincenzo Bellini” nel Palazzo Gravina Cruyllas

Inaugurazione Museo

Gli spazi museali della casa natale di Vincenzo Bellini, in piazza San Francesco,  sono stati rifunzionalizzati e riaperti al pubblico con nuovi allestimenti, didascalie, percorsi narrativi, supporti multimediali. L’area espositiva dedicata al grande musicista e compositore catanese è “tornata” nel Palazzo Gravina Cruyllas dopo i lavori di recupero che hanno interessato lo storico edificio cittadino.
Erano presenti all’inaugurazione del “Museo Vincenzo Bellini”, l’assessore alla Cultura Barbara Mirabella con gli assessori Enrico Trantino e Pippo Arcidiacono, la professoressa Maria Rosa De Luca, docente di Musicologia nel Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania e responsabile scientifico del progetto per l’ateneo, la soprintendente dei Beni culturali e architettonici Donatella Aprile,  il Comandante della Guardia di Finanza, generale Antonino Raimondo, il presidente della Commissione consiliare Cultura, Giovanni Grasso,  il direttore della Direzione Cultura, Paolo Di Caro e la funzionaria responsabile della rete museale, Valentina Noto,  i borsisti di ricerca dell’Università di Catania, Daniela Caccamo e Daniele Cannavò,  monsignor Barbaro Scionti che ha anche benedetto il rinnovato luogo di cultura e conoscenza.
La rifunzionalizzazione degli spazi museali rientra nell’ambito del progetto “Museo virtuale della Musica BellinInRete”, finanziato con i fondi del Patto per Catania (Fondo Sviluppo e Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri/FESR Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale 2014-2020/Patto per Catania) e realizzato sulla base di un Accordo stipulato dal Comune di Catania con l’Università degli studi di Catania (Dipartimento di Scienze Umanistiche) e con l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR-Catania.

Il Museo

“Un lavoro come sempre corale – ha detto l’assessore Mirabellache ha permesso di dare nuova vita al museo e agli spazi della casa natale del Cigno, con  interventi svolti anche sfruttando il periodo di chiusura al pubblico causato dalla pandemia. Il museo racconta le fasi biografiche ma anche la passione e la carriera artistica di Bellini. Una passeggiata che avvicina tutti noi cittadini e anche i turisti alla grandezza di questo personaggio, un gigante della musica, che sarà possibile scoprire più a fondo anche attraverso il museo virtuale che è già pronto in gran parte, con tutta l’opera digitalizzata, e che rappresenterà uno spazio immersivo, un luogo dove con i cinque sensi ascoltare e ‘vivere’ Vincenzo Bellini”.
“L’Università di Catania, grazie al Dipartimento di Scienze umanistiche – ha sottolineato la professoressa De Lucae il Cnr, Istituto di scienze e tecnologie della cognizione, hanno fornito un contributo importante sui contenuti e sullo studio delle collezioni in mostra nella “Casa del Cigno”. Un progetto ben più ampio che prevede tre step: la rifunzionalizzazione degli spazi della casa natale del Bellini, la realizzazione di un museo multimediale e di una piattaforma digitale su cui saranno disponibili le collezioni del patrimonio belliniano. L’apertura di oggi rappresenta la realizzazione della prima parte del progetto finalizzata anche a restituire e ravvivare il rapporto del musicista con la città di Catania. Non a caso la prima stanza è dedicata agli anni giovanili del musicista, dal 1801 al 1819, la seconda al suo ritorno in Sicilia dopo il successo dell’opera “Norma”, mentre la terza alla restituzione delle spoglie dell’”eroe” catanese nel 1876 nella sua Catania, una città che si riappropria della memoria e del valore del proprio figlio. Ma abbiamo realizzato anche altre due iniziative: l’adesione di questa struttura alla rete europea di case natali di grandi operisti come Beethoven e Chopin, un’occasione di fondamentale importanza per Catania; la seconda ha previsto già dallo scorso anno l’inserimento della città di Catania, con il suo Museo “Bellini”, nel circuito delle città dei cinque grandi operisti ovvero Pesaro con Rossini, Parma con Verdi, Lucca con Puccini, Bergamo con Donizetti e, infine, Catania con Bellini“. I testi dei pannelli, le didascalie e la progettazione scientifica della Casa Natale sono stati curati dal gruppo di lavoro dell’Università di Catania, guidato dalla professoressa Maria Rosa De Luca.
La riapertura degli spazi al piano terra e al primo piano del museo segna il primo step del progetto “BellininRete”, che si completerà entro fine anno con l’inaugurazione anche del secondo piano dell’edificio, con l’area multimediale dedicata al Cigno. Questa prima fase è parte del complesso progetto redatto dal prof. Francesco Antinucci (prof. emerito del CNR-Roma) finalizzato a una riorganizzazione del Museo Civico attraverso il riallestimento della casa natale e il museo multimediale.
Un piccolo tassello all’iniziativa è stato apportato dagli studenti del liceo artistico “Emilio Greco” che si sono occupati della pulitura del mobilio del museo. 

Piazza San Francesco

SCHEDA SINTETICA PROGETTO “MUSEO VIRTUALE DELLA MUSICA BELLININRETE”

Il Progetto “”Museo virtuale della Musica BellinInRete”, finanziato con i fondi del Patto per Catania, punta alla rifunzionalizzazione del Museo Civico Belliniano attraverso l’adozione di strategie di tutela conservazione e valorizzazione del suo patrimonio che sfruttano la tecnologia e il digitale.
Il progetto rivela un robusto impianto multidisciplinare e si avvale del personale docente e ricercatore dell’Università di Catania (tramite il Dipartimento di Scienze Umanistiche, responsabile scientifico Prof. Maria Rosa De Luca) e dell’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR-Catania, sulla base di un Accordo di collaborazione tra le tre istituzioni firmato nel maggio 2016 e reso operativo nel febbraio 2017.
Attraverso il coinvolgimento di esperti di musicologia, archivistica, filologia, storia dell’arte, storia del teatro e dello spettacolo, esperti di processi e tecnologie della comunicazione, di tecnologie e metodologie della conoscenza, di scienze dell’informazione e di informatica, il Progetto “Museo virtuale della Musica BellinInRete” si concentra su un uso delle informazioni assai ampio, che consenta di unire testi-suoni-immagini nel formato digitale e di realizzare un allestimento scenografico e multimediale del Museo belliniano.
Allestimento Museo multimediale: Tale allestimento riguarderà diverse sale del museo belliniano (ex Museo Emilio Greco, primo piano del Palazzo Gravina Cruyllas), che saranno destinate alla narrazione dei principali periodi della vita di Vincenzo Bellini. Il percorso racconta la vicenda artistica e biografica di uno dei quattro grandi operisti dell’Ottocento, ripercorrendo le tappe del periodo della sua giovinezza a Catania, degli studi formativi a Napoli e delle esperienze lavorative nelle capitali della musica. La narrazione viene affidata a tecnologie audiovisive, inserite in ambienti scenografici che evocano i vari ambienti dei teatri dell’epoca.
Rifunzionalizzazione spazi casa natale
Un’altra parte del progetto riguarda invece la rifunzionalizzazione della casa natale di Vincenzo Bellini (destinata a Museo civico a partire dal 5 maggio 1930, inaugurato alla presenza di Vittorio Emanuele III) attraverso una rilettura degli spazi espositivi finalizzati a restituire al visitatore il rapporto di Bellini con la sua città di origine:
1. Stanza della famiglia (1801-1819)
2. Stanza di passaggio – ritorno in Sicilia (1832)
3. Stanza della traslazione delle ceneri (1876)
Piattaforma digitale delle collezioni museali
Tutto il patrimonio documentale del Museo è stato oggetto di studio e di catalogazione nonché digitalizzazione delle collezioni antiche (partiture manoscritte, documenti e lettere) al fine di creare una base di conoscenza messa a disposizione attraverso una piattaforma digitale.

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