ACI al Giro d’Italia. In provincia di Catania nel biennio 2019-2020 feriti 157 ciclisti

Ciclisti davanti al "Liotru" di piazza Duomo (Ph. Alla Bahzinova)

La campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci – promossa da ACI durante il Giro d’Italia, per indirizzare verso i corretti comportamenti di guida, specie quando gli automobilisti incontrano chi pedala o i pedoni – giunge alla sua quarta edizione.

Quest’anno sono previsti uno spot tutorial sulla sicurezza, durante la diretta del Giro d’Italia, e la raccolta di testimonianze nelle sedi di partenza e arrivo di tappa da parte di opinion leader, ciclisti professionisti e leggende del ciclismo nazionale che verranno postate sul portale ufficiale del Giro https://www.giroditalia.it/. Al contempo, la diffusione è assicurata dai canali web (http://www.aci.it/) e social di ACI, oltre che da una newsroom per informare i media locali sui numeri degli incidenti nei Comuni e nelle Aree Metropolitane che in questi anni ha sensibilizzato gli automobilisti e i ciclisti sulle regole da rispettare.

I numeri degli incidenti stradali invitano a riflettere sulla sicurezza delle nostre strade, in particolare a tutela dei ciclisti, dei pedoni e della micro-mobilità in costante crescita. I dati a disposizione riguardano il 2019, anno oramai definito pre-pandemico, e il 2020, l’anno della pandemia da Covid-19, in cui si è registrata una forte diminuzione del traffico e degli spostamenti, dovuti al lockdown totale e parziale. Nella loro differenza di parametri il 2019, il 2020 e il 2021 (seppur non ancora pienamente elaborato statisticamente) rappresentano un focus interessante per porre le basi per una maggiore prevenzione degli incidenti.

Nel 2019 abbiamo assistito a un leggero incremento nelle percorrenze medie annue, con un aumento del 5,6% rispetto al 2018. La vendita di biciclette e di e-bike nel 2019 è aumentata del 7% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla diffusione proprio delle e-bike, da sole cresciute del 13% (passando da 173mila a 195mila pezzi venduti, con 1,713 milioni di unità in totale). Aumenta anche l’uso di altre forme di micromobilità elettrica, in particolare i monopattini (+100.000 in uso in Italia), che ai fini della circolazione stradale sono stati equiparati alle biciclette (legge 160 del 27 dicembre 2019). Tutto questo però è stato inaspettatamente ed improvvisamente superato nel 2020, con l’arrivo della pandemia da Covid-19 che ha letteralmente stravolto le abitudini di tutti, con forti ripercussioni sulla mobilità che continueranno a protrarsi nel prossimo futuro.

Si assiste ad una forte ascesa della bicicletta come mezzo di trasporto: nel 2020 le vendite hanno raggiunto più di 2.000.000 di pezzi, con un aumento del 17% rispetto al 2019, mentre le vendite di e-bike sono aumentate addirittura del 44%. Tra i motivi dell’incremento gli incentivi governativi all’acquisto delle bici, ma anche la “necessità di distanziamento” e la “paura di assembramenti sui mezzi pubblici” dovuti alla pandemia. A ciò si aggiunga l’impressionante numero di monopattini elettrici venduti nel 2020: 125.000 (+140%) solo nei primi sette mesi dell’anno. La ricerca condotta da ISFORT mostra come nel periodo post-lockdown (18 maggio-15 ottobre) sia aumentata la quota di mobilità dolce (popolazione che si sposta a piedi, in bicicletta o in monopattino: +11%) a discapito di tutti i mezzi motorizzati, ma soprattutto del Trasporto Pubblico Locale.

In questo contesto, in cui la mobilità ha subito una battuta d’arresto come mai si era verificato prima, un ritorno positivo è sicuramente dato dalla diminuzione di incidenti stradali, dovuta alla minore esposizione al rischio. La prima metà del 2021 evidenzia il recupero della quota modale dell’auto, ormai ai livelli pre-Covid, rispetto alla mobilità dolce, in riassestamento dopo la grande crescita del 2020. Anche dal mercato provengono gli stessi segnali: dopo un boom di vendite di biciclette nel 2020, il mercato complessivo nel 2021 ha segnato una flessione del 2%, pur essendo aumentate le vendite di e-bike. Per quanto riguarda l’incidentalità, da un’analisi sui dati della Polizia Locale dei grandi Comuni disponibili, si registrano valori pressoché stabili rispetto al 2020 o al più in lieve aumento, soprattutto nell’ultimo trimestre. L’aumento delle velocità durante, inoltre, la pandemia è stato registrato in tutti i principali Paesi europei. Da considerare anche l’aumento delle sanzioni elevate ai ciclisti, in relazione al maggior uso di questo mezzo.

Nella Provincia di Catania nel 2019 si sono registrati 2745 incidenti stradali con vittime o feriti gravi, mentre l’anno seguente ben 20 persone (su 36 totali) hanno perso la vita per episodi avvenuti all’interno dei centri urbani. Ampliando l’indagine al biennio 2019-2020, inoltre, sulle strade sono morti 13 pedoni e sono rimasti feriti 157 ciclisti. Nel 2020 l’apice dei decessi si è verificato nel mese di dicembre e la concausa più frequente è stata il mancato rispetto della segnaletica stradale. Numeri preoccupanti riguardano i giovani nei casi di decessi in orario notturno: 5 episodi su 6 hanno registrato una vittima nella fascia d’età tra i 18 e i 29 anni. Gli incidenti nel 2020 hanno coinvolto 67 biciclette, causando il ferimento di 69 persone: per 18 incidenti in prossimità di un incrocio, addirittura 36 sono invece stati rilevati su un rettilineo. Fonte ACI-Istat

“Per preparare i nuovi utenti della strada abbiamo autorizzato l’apertura nel nostro territorio di una scuola guida Ready2Go, metodo didattico delle autoscuole ACl per formare guidatori più responsabili: la conoscenza del mezzo, il controllo della velocità, l’attenzione alla cura del veicolo che deve essere sempre efficiente, l’uso delle attrezzature di protezione, oltre alla conoscenza delle norme che regolano la circolazione, sono alla base di una guida responsabile – ha dichiarato Maurizio Magnano di San Lio, presidente dell’Automobile Club di Catania -. l nostri simulatori in dotazione nelle autoscuole Ready2Go contribuiscono notevolmente a fare acquisire all’allievo competenze indispensabili alla guida. Nel terzo millennio l’automobile non è più l’unico strumento di mobilità: il rispetto per l’ambiente e la necessità di rendere più vivibili le nostre città hanno portato all’uso di veicoli alternativi. Le strade diventano così luoghi in cui convivono ciclisti, pedoni, automobilisti e monopattini: il rispetto di tutti questi soggetti diventa prerogativa indispensabile per garantire una mobilità responsabile. Con tali  piani, l’Automobile  Club  Catania  cerca di essere presente nelle scuole del proprio territorio a partire da quelle dell’Infanzia. ‘Micromobilità e Mobilità Sostenibile’, ‘Gli Utenti deboli della strada’, ‘2  Ruote Sicure’, ‘A passo Sicuro’, ‘Trasportaci Sicuri’, ‘La  sicurezza del veicolo’ sono solo alcuni dei corsi di educazione stradale di ACI presenti sul Portale del Ministero dell’Istruzione ‘EduStrada’ che portiamo nelle scuole del nostro territorio. Proviamo così a diffondere agli studenti quella cultura di mobilità responsabile fatta di conoscenza delle regole e di rispetto di tutti i diversi utenti che, quotidianamente, impegnano le nostre strade”.

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