“1000 passi per ripulire San Cristoforo: marcia della legalità”, Spazio 47 e Ustep, con una rete di partner, per un 23 maggio inclusivo e sostenibile

Costruire legalità significa confrontarci con una costellazione di sfumature e significati, che certamente richiedono azioni partecipative e un lavoro corale nel quale tutti – dalle istituzioni ai cittadini, dai giovani alle famiglie – sono protagonisti. È una responsabilità sociale e collettiva, quella di accompagnare i giovani cittadini a camminare con gambe forti e solide e i cuori e le menti piene degli insegnamenti che uomini e donne come Giovanni Falcone e Francesca Morvillo hanno trasmesso in vita, certo, ma anche sacrificandosi per liberare la Sicilia dalle Mafie.

In questo quadro di pensiero collettivo la legalità assume tanti significati, abitando però un filo comune: bisogna partire dalla cura del territorio per essere Liberi, per costruire futuro dal basso dove le comunità non sono destinatari di servizi o azioni ma partecipano, progettano, incidono in maniera significativa al cambiamento, ai cambiamenti. L’iniziativa “1000 passi per ripulire San Cristoforo: 23 maggio, marcia della legalità”, che rientra nel cartellone di “Capaci di Crescere, Legalità e Prossimità In Rete”, promosso da Fondazione Èbbene e che ha ricevuto patrocinio della Fondazione Falcone, è frutto di una Rete di giovani, quella dell’Hub Spazio 47 e Ustep, che dicono No all’illegalità e Sì alla rigenerazione dei luoghi mettendo al centro la cura del territorio, a partire da quello di San Cristoforo.

Partendo alle 17 da via Villa Scabrosa 128 A, a San Cristoforo, dove ha sede il Polo Educativo Spazio 47 – Fondazione Èbbene – Stella Polare, luogo simbolo in chiave rigenerazione e legalità, un mosaico di volti e voci – giovani, associazioni, istituzioni, cittadini – puliranno le viuzze del quartiere, in collaborazione con la Dusty. Un segno forte e intenso, un modo per agire la legalità: prendersi cura del territorio inteso come bene comune e spazio da cui partire per generare sviluppo.

Alle 18.30 l’incontro in via Villa Scabrosa con alcuni “Testimonial di Legalità”, persone che nella loro vita privata e professionale hanno scelto di contrastare le Mafie per costruire economie che funzionano e generano sviluppo, per diffondere un’informazione vera e trasparente, per trasformare la Sicilia in luogo in cui restare, in cui i giovani non devono sempre fuggire via. Hanno risposto al nostro invito Ignazio Fonzo, sostituto procuratore aggiunto; Viola Sorbello presidente Legambiente Catania; Matteo Iannitti, attivista e giornalista de I Siciliani Giovani; Marco Pappalardo, giornalista e docente di Lettere; Maria Paola Iaquinta, dirigente scolastica Primo Circolo Didattico “Cesare Battisti” di Catania.

Dialogo e confronto, questo il senso dell’incontro tra i bimbi e le famiglie che vivono quotidianamente il quartiere e il Polo Educativo e i Testimonial di Legalità, che culminerà in 10 proposte, 10 azioni per ripensare al quartiere con occhi nuovi, che proprio i più piccoli consegneranno alle “Istituzioni”.

Al termine dell’incontro un aperitivo sulla splendida terrazza del Polo Educativo, a cura di Ecoistituto e Skecth. L’iniziativa è realizzata nell’ambito del progetto Welfare di Prossimità promosso da Fondazione Èbbene, Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico e Fondazione San Gennaro e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

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