Alla Sala Futura, per lo “Stabile” etneo, fino al 29 maggio, “Dal tuo al mio” di Giovanni Verga, regia di Elio Gimbo

I protagonisti di "Dal tuo al mio" - Foto Antonio Parrinello

Ha debuttato per il Teatro Stabile di Catania, alla Sala Futura e si replica fino al 29 maggio “Dal tuo al mio” di Giovanni Verga, atto unico nell’adattamento di Nino Bellia e Alessandro Napoli, regia di Elio Gimbo, aiuto regia Simone Raimondo, scene e costumi di Bernardo Perrone. In scena Graziana Lo Brutto, Savì Manna, Loredana Marino, Plinio Milazzo e la Marionettistica Fratelli Napoli ovvero Alessandro Napoli, Fiorenzo Napoli, Davide Napoli, Dario Napoli, Marco Napoli, Agnese Torrisi, Giacomo Anastasi.
Produzione Teatro Stabile di Catania, nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della morte di Nino Martoglio.

Queste le note del regista Elio Gimbo. “La storia del teatro è piena di tante “storie sotterranee” che hanno coinvolto reciprocamente microcosmi di donne e uomini resi speciali dalla estrema particolarità del mestiere teatrale; amicizie, amori, tradimenti, gelosie, riappacificazioni hanno sempre avuto una forte influenza nel teatro; applicare questa particolare ricerca ai protagonisti del teatro catanese dei primi vent’anni del ‘900 non può prescindere dalla coincidenza nel 2022 con i cento anni della morte di Giovanni Verga. Tra Martoglio e Verga correvano trent’anni esatti di differenza, lo scarto giusto perché il primo riconoscesse nel secondo il proprio maestro assoluto, la propria guida; in questo perfettamente ricambiato, Verga non mancò mai di guidare, correggere, sostenere il giovane allievo.

Dal tuo al mio è insieme una testimonianza indiretta di quale fosse il quadro ideologico in cui Verga inscriveva i futuri romanzi e un atto di fiducia nei confronti di un’arte che lo costringeva alla tanto vituperata “mediazione dell’attore”. È possibile che questa apparente contraddizione sia effetto di un’influenza esercitata sul maestro dall’allievo? Che appartenga al novero delle storie sotterranee del teatro di ogni tempo?

Una scena dello spettacolo – Ph. Antonio Parrinello

Delle tante edizioni, l’edizione martogliana di Dal tuo al mio cruciale è l’ultima. Lo spettacolo viene scelto da Martoglio per la serata in onore degli ottant’anni del maestro che avrà luogo il 9 luglio 1920 al Teatro Valle. Dopo la serata al Valle lo spettacolo, con il medesimo intento celebrativo, il 2 settembre viene presentato al Bellini di Catania. In entrambe le occasioni Verga è assente ma ad addolcire l’amarezza dei suoi ultimi anni arriverà la nomina governativa a senatore del Regno; membri del comitato promotore sono: Vittorio Emanuele Orlando, Benedetto Croce e – come dubitarne? – Nino Martoglio. Esattamente un anno dopo questi fatti così densi Martoglio muore. E Giovanni Verga volle a tutti i costi partecipare al corteo funebre e al funerale civile di colui che dovette ritenere il suo allievo migliore.
Possiamo dunque prendere Dal tuo al mio come crocevia ideale per immaginare uno spettacolo che incroci poeticamente queste storie sotterranee, il significato che ebbero nella storia del teatro catanese e sui percorsi di vita di donne e uomini che presero parte a quell’avventura”.

Scheda

“Dal tuo al mio” di Giovanni Verga

Atto unico nell’adattamento di Nino Bellia e Alessandro Napoli

Regia di Elio Gimbo

Aiuto regia Simone Raimondo

Scene e costumi di Bernardo Perrone

con Graziana Lo Brutto, Savì Manna, Loredana Marino, Plinio Milazzo e la Marionettistica Fratelli Napoli (Alessandro Napoli, Fiorenzo Napoli, Davide Napoli, Dario Napoli, Marco Napoli, Agnese Torrisi, Giacomo Anastasi).
Produzione Teatro Stabile di Catania 

Nell’ambito delle celebrazioni del Centenario della morte di Nino Martoglio

Stagione Teatro Stabile di Catania – Sala Futura – 19-29 maggio 2022

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