“Passo a due. Incontri nella stanza di psicoterapia”, edito da PerFormat e curato da Anna Emanuela Tangolo

Dopo più di due anni di pandemia e con una guerra Russia-Ucraina che non può non essere considerata una minaccia per l’intero Pianeta, prendersi cura della nostra psiche diventa molto importante, ecco che avvicinarsi e comprendere il mondo della psicoterapia può essere un buon modo per abbattere i pregiudizi e sentirsi più vicini ai professionisti che possono dare un aiuto importante in caso di disagio o malessere psicologico.  “Passo a due. Incontri nella stanza di psicoterapia”, edito da PerFormat e curato da Anna Emanuela Tangolo, psicoterapeuta, docente di psicoterapia e direttrice della scuola di specializzazione in psicoterapia PerFormat con sede a Catania, Pisa, Albenga e Genova, è un volume polifonico di incontri in psicoterapia individuale con il metodo dell’Analisi Transazionale.

Copertina del libro

Ogni incontro fra paziente e terapeuta, in cui due menti si confrontano, possono compenetrarsi ed iniziano un viaggio affettivo condiviso, è esclusivo così come lo sono le otto storie narrate nel testo:  “Passo a due”, che ha dato nome al volume, scritto da Francesca Caiella; “Per lo più sole: quando l’emergere del Copione traumatico ostacola l’incontro terapeutico”, scritto da Francesca Vignozzi; “Il corpo nasconde un segreto” di Giuseppina Tazzioli; “Colui che non vede” è il contributo di Sara Minunzio; “Cassiopea: l’esplosione di una supernova” di Gemma Tintori; “Un esempio di diagnosi integrata: il caso di Maria Antonietta” di Caterina Romaniello; “Riccardo, il coraggioso schizofrenico” di Emilia Florio; ed, infine, Elisabetta Volpini che scrive sulle fragilità dei nuovi teen-ager con “Adolescenti che si tagliano. Il Cutting in adolescenza: riflessioni sulle dinamiche e sugli interventi possibili”. 

La caratteristica di queste storie è il legame speciale che si costruisce nella stanza della terapia, un legame fatto di ascolto, di coinvolgimento empatico, di comprensione profonda della sofferenza e del disagio della persona che chiede aiuto. Otto storie che affrontano tematiche rilevanti, in cui potersi rispecchiare, e che fanno riflettere sull’importanza dell’incontro e sulle sue modalità che, nel caso della terapia, si basano sulla ricerca di sintonizzazione e vicinanza.  “Oggi – afferma la dottoressa Tangolo, facendo riferimento al dramma teatrale di Sartre “Porta chiusa, in cui  l’inferno è rappresentato come un salotto in cui tre persone sono costrette a tormentarsi per l’eternità tra reciproche accuse, sensi di colpa per i delitti commessi in vita e incapacità di sostenersi a vicenda –  abbiamo un estremo bisogno che le relazioni con gli altri non restino un inferno che ci procuriamo da soli, ma diventino connessioni che generano speranza e ottimismo. Abbiamo bisogno che la mano dell’altro e la sua parola divengano una cura”. “Passo a due” è un libro per addetti ai lavori, ma anche per chiunque abbia il desiderio di conoscere il mondo della psicoterapia per comprenderne meglio le dinamiche e il potere curativo.

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