Con Acli Sicilia nasce a Ragusa l’Osservatorio regionale permanente sulla Terza Età

Un momento del convegno a Ragusa

Creare un “Osservatorio regionale permanente sulla Terza Età”: è questa la proposta di Acli Sicilia (Associazioni cristiane  lavoratori italiani) che insieme a Fap Acli Sicilia (Federazioni Anziani e Pensionati) ha organizzato il convegno “Quando la fragilità diventa forza – Anziani, risorsa sociale per il futuro”, all’Hotel Mediterraneo di Ragusa, lo scorso venerdì 27 maggio.

Tanti gli ospiti di rilevanza regionale e nazionale, per discutere sulle politiche di protezione sociale da adottare, in un momento storico per il nostro Paese che vede un elevato processo di invecchiamento: entro il 2050, infatti, le persone di 65 anni e più potrebbero rappresentare il 35% del totale (oggi siamo a quota 23%): per la prima vola nella storia dell’umanità, ci saranno più anziani che bambini.

“Il tema della valorizzazione del ruolo degli anziani  – afferma la presidente regionale Acli Sicilia Agata Aiello – deve essere centrale in tutti i dibattiti e devono essere incentivati interventi per la valorizzazione della cosiddetta terza e quarta età, con un’attenzione particolare all’invecchiamento attivo e alle strategie che permettano di valorizzare la popolazione anziana come risorsa e non gestirla semplicemente come onere”.

“Le Acli siciliane proprio per questo – continua la presidente Aiello – intendono mettere in campo la costituzione di un Osservatorio regionale permanente sulla terza età, con l’obiettivo primario di riflettere sulle condizioni degli anziani, monitorare i loro bisogni attraverso un’indagine che si svolgerà nelle province siciliane e che avrà come obiettivo centrale quello di potenziare le azioni sulla socialità e sull’invecchiamento attivo”.

“Una giornata molto importante, finalmente in presenza. Le Acli della Sicilia e la Fap Acli della Sicilia sono tornate insieme per confrontarsi su una tematica significativa, quella della terza età, dopo mesi di incontri online. Tanti gli spunti, grazie alla presenza di relatori di alto livello, su cui lavorare dopo il convegno. Adesso bisogna mettersi a lavoro per concretizzare quanto ci siamo detti”- afferma Rosario Cavallo, segretario Fap Acli Sicilia.

L’Osservatorio regionale permanente sulla terza età consentirà di valorizzare le persone anziane come risorsa per la società, attuando una programmazione di azioni a sostegno dell’invecchiamento attivo: avrà l’obiettivo di analizzare i bisogni degli anziani e dare una risposta concreta, evitando situazioni di abbandono ed isolamento. 

Durante il convegno, dopo i saluti di Monsignor Sebastiano Roberto Asta, vicario generale della Diocesi di Ragusa e del sindaco del Comune di Ragusa, Peppe Cassì, che all’unisono hanno manifestato un sentito ringraziamento da parte della comunità ragusana verso associazioni che attenzionano la fragilità degli anziani, sono stati molteplici gli interventi dei relatori: Stefano Tassinari (vicepresidente nazionale Acli – Resp. Terzo Settore), Stefano Parisi (presidente nazionale Caf Acli), Pippo Di Natale (portavoce Forum Terzo Settore Sicilia), Mariangela D’Agosta (presidente Acli Ragusa), Padre Gianni Notari direttore Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe). 

Si è posta l’attenzione sulla silver economy, su quanto gli anziani di oggi abbiano un potere di spesa superiore a quello di famiglie con figli, e sull’importanza dei nonni, che molto spesso si occupano di accudire i nipoti, poiché i genitori non hanno sostegni da parte dello Stato in tema di asili nido. Non da meno l’importanza di recriminare l’atteggiamento discriminatorio nei riguardi delle persone con età avanzata: bisogna agganciarsi al vissuto dell’anziano, ricercando quelle strade che gli permettano di esprimersi dignitosamente. In tal senso fondamentali i progetti di scambio intergenerazionale, realizzate dalle Acli grazie al 5×1000: l’anziano è un patrimonio di saggezza ed esperienza, da vedere come un tesoro da custodire. 

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