Intrighi, semplicità e risate a “L’Istrione” di Catania con “I ciarlatani in Ispagna” di Eugène Scribe, diretto da Valerio Santi

Valerio Santi, Giorgio Cantone e Concetto Venti - Foto Vito Reina

Come ultimo lavoro della stagione di prosa 2021-2022 il Teatro “L’Istrione” di Catania, in via Federico De Roberto 11, a Catania ha proposto il gradevole atto unico, diretto da Valerio Santi, “I ciarlatani in Ispagna” di Eugène Scribe, uno dei più prolifici drammaturghi francesi, scritto nel 1825 in collaborazione con Alexandre Friedelle. L’autore, come si legge nel programma di sala, si divertiva a smascherare e ridicolizzare la classe sociale aristocratica, la politica del suo tempo, portando sulla scena vizi, intrighi, complotti che la società altolocata ha sempre celato dietro la maschera del perbenismo lasciando trionfare l’onestà sull’ipocrisia e la giustizia del popolo sul potere.

Il regista Valerio Santi ha raccontato la vicenda dei due simpatici ciarlatani sviluppando, dove era necessario, il gioco comico e restituendo allo spettatore una godibile ed esilarante versione in due atti. “Avendo dunque scritto l’autore – spiega Valerio Santiun’opera che sta in mezzo fra il teatro del XVI secolo e quello affermatosi dopo la riforma goldoniana, ho ritenuto opportuno creare una messinscena quasi grottesca in cui vi fosse una bilanciata combinazione tra i due stili, evidenziando così il passaggio dal teatro delle Maschere a quello di Carattere, dando un maggior tocco di realismo proprio come fece Scarpetta nel suo teatro”.

Luciano Fioretto e Franco Colaiemma – Foto Vito Reina

In un paesino della Spagna sbarcano i due simpatici ciarlatani, Gaspero e Roberto e tra inganni, promesse e strani incontri, alla fine riescono a piazzare una delle loro truffe per sopravvivere (far ritornare in vita i defunti), a castigare due perbenisti locali attaccati ai soldi ed alla poltrona,come Gregorio e Tuffiadoro e soprattutto a far ritrovare i due innamorati Pedrillo e Estella. In una luminosa e funzionale scenografia e per la regia attenta di Valerio Santi (che cura anche costumi ed impianto scenografico) si muovono con abilità e simpatia i sei protagonisti: Concetto Venti e Valerio Santi (Gaspero Bellafronte e Roberto Campioni, la buffa coppia di ciarlatani sempliciotti), Franco Colaiemma (il presuntuoso Tuffiadoro), Giorgio Cantone (l’ingenuo Pedrillo), Luciano Fioretto (il pasticcione Gregorio) e Marina Puglisi (l’innamorata e determinata Estella).

Due atti scorrevoli e graditi dal pubblico che alla fine non ha fatto mancare gli applausi a tutta la compagnia in scena. Il regista Valerio Santi ha poi ringraziato i presenti dando loro appuntamento alla stagione 2022/2023 ancora in fase di allestimento. Tra le anticipazioni del nuovo cartellone: “La musica dei ciechi” di Raffaele Viviani, “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello, “Malamuri” di Elisa Parrinello, “Edipo cantu anticu sicilianu” di Orazio Alba, “Anfitrione” di Plauto e ” ‘U fuiri è virgogna ma è salvamentu ‘i vita” di Valerio Santi.

Scheda

I ciarlatani in Ispagna” di Eugène Scribe

Regia, scenografia e costumi di Valerio Santi

Con Valerio Santi, Concetto Venti, Franco Colaiemma, Giorgio Cantone, Marina Puglisi e Luciano Fioretto.

Direzione Tecnica: Aldo Ciulla

Light design: Sègoléne Le Contellec

Fonica: Dario Lanza

Foto: Vito Reina

Stagione 2021/2022 – Produzione Teatro l’Istrione – 27-28 e 29 maggio 2022

di Maurizio Sesto Giordano 670 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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