Scuola, “Ben tornata Educazione civica”, l’assessore alla Cultura Torrisi ospita iniziativa Uciim al Castello Ursino

Un momento dell'incontro

“Ringrazio tutta la sezione di Catania dell’Uciim, con i presidenti Maria Antonietta Baiamonte e Giuseppe Adernò, per la promozione di un’iniziativa di particolare rilevanza per tutti noi cittadini ma soprattutto per gli studenti, più che mai aperti e recettivi alle sollecitazioni volte ad accrescere la coscienza civica nella cura e nel rispetto dei valori fondanti della nostra società”.
Così l’assessore alla Cultura, alla Scuola e alle Politiche giovanili, Cinzia Torrisi, ha accolto nel Castello Ursino la cerimonia con la collocazione della targa ricordo del 65° anniversario del  XXXVI Congresso dell’UCIIM (Unione cattolica italiana insegnanti, dirigenti, educatori, formatori) che ha dato origine all’insegnamento dell’Educazione Civica nella scuola italiana.
“Il segno visibile di una data e di un evento resti per i visitatori del Castello Ursino un costante monito di memoria storica e di comune impegno civile per un’Educazione alla cittadinanza attiva e responsabile”
hanno commentato i vertici della sezione catanese “Nuccio Sciacchitano”, promotori anche del convegno  “Ben tornata Educazione Civica” introdotto dalla presidente Baiamonte, con la relazione del prof. Adernò e gli interventi in programma  dei docenti Lorenzo Bordonaro e Rosa Maria Falà, nominati “Ambasciatori Erasmus + scuola” nell’ottica di un’Educazione civica europea.
L’incontro ha coinvolto insegnanti con allievi e ragazzi sindaci e sindache, ambasciatori di pace e fratellanza: è agli studenti in particolare che sono indirizzate le attenzioni di Educatori di tutta la comunità dell’Uciim. La targa installata nel maniero federiciano, che ricorda il  convegno Uciim  del febbraio del 1957 e il conseguente decreto del 13 giugno 1958, ministro dell’Istruzione Aldo Moro,  che istituisce l’insegnamento dell’Educazione civica, porta la “firma” degli ambasciatori dell’Educazione civica Luciano Corradini, Lucrezia Stellacci, Giuseppe Adernò e della presidente Maria Antonietta Baiamonte.

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