Ad Acitrezza conferenza-spettacolo per ricordare il centesimo anniversario della morte di Giovanni Verga

Mercoledì 29 giugno, alle ore 19, nei locali di “Villa Fortuna” sul lungomare di Aci Trezza, si svolgerà la conferenza dal titolo: “Acitrezza: il piccolo mondo dei pescatori ed il destino della povera gente nella tematica di Giovanni Verga”.

L’iniziativa, organizzata dal Centro Studi Acitrezza e patrocinata dal Comune di Aci Castello rientra tra le manifestazioni per celebrare il centesimo anniversario della scomparsa di Giovanni Verga.

Il momento clou dell’evento sarà la lettura della novella verghiana “Fantasticheria”, ambientata dal Verga proprio ad Aci Trezza, nella versione in lingua siciliana di Luccio Privitera.

Il testo sarà letto e animato dai poeti–scrittori Rosalda Schillaci e Antonio “Ninni” Magrì, assieme all’attore Giovanni Zuccarello.

Nel corso della serata aleggerà, in sottofondo, la musica e il violino del Maestro Antonio Macrì e la brògna dei musicisti “Brògna sound”.

Alla lettura di “Fantasticheria” seguirà l’intervento dell’avvocato Pasquale “Luccio” Privitera, studioso e cultore della lingua, della storia, della cultura popolare e della poesia siciliana, che tratteggerà la figura, l’opera, la poetica di Giovanni Verga, facendo brevi riferimenti alla condizione sociale e alle tendenze culturali di quell’epoca.

Moderatori della serata saranno il giornalista e scrittore Pasquale Almirante e la giornalista Flora Bonaccorso.

Luccio Privitera ha tradotto in lingua Italiana ed in siciliano Paul Marie Verlaine, Arthur Rimbaud, ed in lingua Siciliana alcune tra le poesie di Giacomo Leopardi. Cultore e studioso di Giovanni Verga, ne ha tradotto in Siciliano le novelle: “Neḍḍa”; “Rosso Malpelo”; “La Robba”; “La Lupa”; “Fantasticheria”. Ha tradotto in siciliano il romanzo “I Malavoglia” e ha in corso d’opera, la realizzazione di un dizionario Siciliano – Italiano.
Lui stesso, autore di novelle, compone versi in lingua italiana ed in siciliano.
Non ama definirsi poeta, ma solo “produttore di versi“. È autore della silloge di poesie “Io un altro”, in lingua italiana. Ha scritto anche brevi saggi sulla poesia dell’amico poeta scordiese Salvo Basso e del
poeta catanese Antonino Bulla.

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