Aspettando il “Bellini International Context”, al Teatro Antico di Taormina due anteprime, il 10 ed il 16 luglio, con il gala “Bellini&Donizetti” e il pianista Danilo Rea 

Fabrizio Maria Carminati

Vincenzo Bellini, alfiere del melodramma romantico, si fa anima e propulsore del turismo culturale: la sua statura di genius loci di risonanza internazionale costituisce – ormai da tre stagioni consecutive – uno dei punti di forza su cui la Regione Siciliana configura la peculiare identità culturale e artistica di una terra unica, che trova nel linguaggio universale della Musica un viatico per conquistare la platea globale. È questa la mission della prestigiosa rassegna dedicata al Cigno catanese, fortemente voluta dal presidente Nello Musumeci e dall’assessore al Turismo, Sport e Spettacolo  Manlio Messina, con il pieno sostegno della Giunta. 

Stelle di prima grandezza e un’offerta multidisciplinare dal rigoroso approccio filologico arricchiscono anche il programma 2022, che  mira ad inquadrare il ruolo del compositore etneo nell’agone protoromantico europeo in cui s’inscrive la sua figura, allargando al tempo stesso l’orizzonte agli influssi che la sua creatività innovativa avrebbe esercitato sul teatro musicale a venire. Da qui l’intitolazione della kermesse, denominata  Bellini International Context,  perché costruita intorno al ‘contesto’ dell’età d’oro del Belcanto per arrivare a coglierne l’eredità e l’influenza successiva esercitata su autori come Verdi e Wagner. Un’indagine affascinante che, a partire dalle suggestioni musicali, delinea e contestualizza questa linea direttrice, aprendo ad interessanti contaminazioni tra varie discipline: cinema, prosa, danza, prevedendo inoltre mostre a tema e incontri con studiosi ed esperti.

Il ricco calendario si apre con due anteprime,  che si svolgeranno nella straordinaria cornice del Teatro Antico di Taormina, icona planetaria del turismo culturale isolano.  Il 10 luglio (alle ore 21) è previsto il gran gala “Bellini e Donizetti:1827-1835”, incentrato sull’accostamento tra due sommi operisti, il Catanese e il Bergamasco, coevi ed entrambi in corsa, in quegli anni, nell’agone musicale postrossiniano.  

Pretty Yende (Ph. Elena Cherkashyna)

Sul palcoscenico della cavea millenaria saranno schierati le formazioni pluripremiate dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo Bellini di Catania. Sul podio Fabrizio Maria Carminati, bacchetta di fama internazionale, ospite dei maggiori teatri lirici mondiali, direttore artistico del BIC e dell’ente lirico etneo. In locadina pagine tratte dai capolavori belliniani Il pirata, La straniera, I Capuleti e i Montecchi, I Puritani e  donizettiani Lucia di Lammermoor, L’elisir d’amore, Maria Stuarda. Brani sinfonici e corali si alterneranno al virtuosismo belcantistico affidato alle voci del soprano sudafricano Pretty Yende e del tenore sardo Francesco Demuro, artisti che non hanno bisogno di presentazioni, acclamati sui principali palcoscenici, dalla Scala al Metropolitan al Covent Garden, e specialisti di un repertorio che ha in Bellini e Donizetti i ruoli di elezione. Pretty Yende canterà le melodie più celebri di Elvira, Giulietta, Alaide, ma affronterà anche la celeberrima pazzia di Lucia e il tormento di Maria Stuarda. Demuro interpreterà le impervie sortite di Tebaldo e Arturo, ma anche lo stupore di Nemorino e l’agonia di Edgardo. Insieme, soprano e tenore daranno vita ai duetti tratti ancora da Lucia e Puritani. Il Coro del Bellini sarà  istruito da Luigi Petrozziello.

Non ha del pari bisogno di presentazioni il pianista Danilo Rea, tra i protagonisti della scena jazz mondiale, che il 16 luglio (alle ore 21), sempre al Teatro Antico, farà il suo omaggio all’opera lirica, ripercorrendo in chiave jazz gli highlight di sommi interpreti come Maria Callas, Luciano Pavarotti, Mario Del Monaco. Una rilettura di intramontabili arie che confermano appunto l’antico amore di Danilo Rea per il melodramma,  testimoniato anche nelle incisioni discografiche di un musicista di eccezionale talento, che vanta una solida preparazione accademica, maturata durante gli studi al Conservatorio di Santa Cecilia. 

Due preview di altissima attrattiva anticipano dunque il calendario del festival che si svolgerà a Catania dal 1 settembre al 2 ottobre. Spiccare sulla scena lirica internazionale attraverso la melodia infinita dell’autore di “Norma”, scandagliare i dintorni, stimolare inedite riformulazioni  – e così valorizzare l’eccellenza siciliana e attirare i flussi turistici: sono queste le finalità del Bellini International Contex, promosso e organizzato direttamente dalla Regione che si avvale della partnership di importanti istituzioni che insistono sul territorio non solo etneo: il Comune di Catania e il Catania Summer Fest, la Fondazione Taormina Arte Sicilia  – partner delle due anteprime – con il Parco archeologico di Naxos Taormina,  l’Arcidiocesi e l’Università degli Studi di Catania, il Teatro Massimo Bellini di Catania, il Teatro Massimo di Palermo e  il Teatro Vittorio  Emanuele di Messina, l’Istituto Superiore di Studi Musicali  “Vincenzo Bellini” di Catania e il  Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina. A coordinare gli eventi è Gianna Fratta, direttrice d’orchestra e project manager del BiC. La rassegna è finanziata con fondi P.O. Fesr – Azione 6.8.3.  e POC Sicilia 2014-2022. Il programma sarà presentato nei dettagli a Palermo la settimana prossima. 

Per informazioni e biglietteria dei concerti del 10 e 16 luglio www.fondazionetaorminaartesicilia.it.

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