Distretto Agrumi di Sicilia. Progetto CLUSTER la Regione sospende i termini di scadenza

L’assessorato regionale alle Attività Produttive si è impegnato a sospendere i termini di scadenza, entro cui i distretti produttivi, che hanno partecipato al Bando CLUSTER IN SICILIA (D.D.G n. 472/S.11 del 27/04/2022) avrebbero dovuto sottoscrivere i disciplinari. Una decisione assunta dopo l’incontro di ieri a Palermo tra amministrazione regionale e rappresentanti dei distretti, i quali avendo evidenziato alcune incongruenze tra l’avviso, le FAQ e il contenuto degli articoli dei disciplinari allegati ai decreti, avevano chiesto la settimana scorsa la convocazione di un incontro urgente.

“Prendiamo atto dell’apertura e della disponibilità sia dell’assessore Domenico Turano che del direttore Carmelo Frittitta, i quali ci hanno convocati, rispondendo ad una espressa richiesta di cui il Distretto produttivo degli Agrumi di Sicilia si è fatto promotore. – dichiara la presidente, Federica Argentati – Assieme agli altri distretti, abbiamo svolto un grande lavoro di squadra, riuscendo ad individuare e schematizzare tutti gli aspetti critici dei decreti del Bando e rappresentarli con un’unica voce all’amministrazione”. 

“Un incontro proficuo, dunque, perché abbiamo avuto modo di illustrare le nostre perplessità concrete e non strumentali– ha aggiunto Federica Argentati – a cui seguirà ora la stesura delle note tecniche che invieremo formalmente all’assessorato, affinché rapidamente la regione provveda a mettere i  distretti nelle condizioni di portare avanti realmente i progetti. Progetti che, sulla carta – ribadisce Federica Argentati – possono rappresentare un’opportunità, nel caso del Distretto Agrumi, di rafforzare la cooperazione tra imprese, realizzare iniziative di promozione e commercializzazione dei prodotti, puntando su azioni di marketing e creazione di marchi, concentrando l’offerta in una logica di filiera e di tracciabilità dei prodotti in modo tale da aumentare il livello qualitativo delle produzioni, ridurne i costi e introdurre competenze specialistiche”. “Noi – conclude – restiamo in vigile attesa”

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