Parcheggio selvaggio in città, il Comitato Romolo Murri chiede soluzioni adeguate

Parcheggio selvaggio

La fine delle vacanze estive e il ritorno alla vita caotica cittadina per moltissime zone di Catania vuol dire un ritorno al parcheggio selvaggio. Una piaga che non sembra trovare una soluzione adeguata. Qualche cittadino ha sperimentato l’utilizzo delle assi di legno o della sedia per delimitare lo spazio, davanti al portone di casa e proteggerlo dalle auto anche sopra il marciapiede. Eppure per combattere la sosta incivile servono precise strategie. L’ultimo eclatante episodio della Ferrari in pieno spazio pedonale di Corso Italia, ripreso da tanti gruppi facebook, è uno dei tanti in una lunghissima lista dove le due e quattro ruote si possono trovare al centro delle piste ciclabili, sopra la scivola per disabili e naturalmente anche in doppia e terza fila. In questo scenario di gran caos i pedoni sono costretti a muoversi con enormi disagi oppure a spostarsi ai bordi delle carreggiate rischiando di essere investiti. Questo è quanto denuncia il Comitato Romolo Murri che, attraverso il suo presidente Vincenzo Parisi, chiede alle istituzioni competenti di attivare interventi mirati per rendere strade come Corso Indipendenza, viale Mario Rapisardi, viale Vittorio Veneto e via Plebiscito più vivibili e sicure. Ogni giorno in città è una lotta continua con tantissimi incivili che non si vergognano delle loro gesta. Anzi, al contrario, diventano perfino aggressivi se qualcuno gli fa notare il poco senso civico dimostrato. Auto e scooter dappertutto con il risultato che spesso a restare bloccati sono gli autobus e perfino le autoambulanze che non possono così prestare un soccorso tempestivo. In molti casi le strade sono talmente strette da non consentire grandi manovre di parcheggio eppure la gente se ne infischia di tutto questo bloccando di fatto il traffico e creando ingorghi enormi.

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