Conquistare un mercato e sbaragliare la concorrenza grazie ai Big Data

Non solo è importante essere online per le aziende che operano nel mercato attuale. Già la presenza in rete è un punto di partenza fondamentale, ma bisogna anche studiare le giuste strategie per riuscire a conquistare l’attenzione degli utenti. Da questo punto di vista è utile saperne di più sui loro interessi e sulle loro passioni. In questo senso possono essere molto utili anche le interazioni che gli utenti mettono in atto tramite i social network. Quindi bisogna puntare sui Big Data, su delle informazioni importanti che possano essere costanti anche nell’analisi della concorrenza.

La conquista di nuovi clienti da sottrarre alla concorrenza

Oggi più che mai in ogni mercato le aziende combattono una guerra per riuscire ad avere la meglio sui rispettivi competitors. In questi casi l’asso nella manica è per certo la capacità di comprendere lo scenario competitivo in ogni sua sfaccettatura ed in questo possiamo citare Aziende come la Central Marketing Intelligence che hanno mostrato come i big data siano oggi un’opportunità centrale e finalmente alla portata di piccole e grandi imprese alla ricerca di analizzare la concorrenza.

È come se le aziende si trovassero a combattere una sfida come quella descritta nel libro L’arte della guerra di Sun Tzu. In questo senso è importante usare, quindi, in maniera più corretta possibile le strategie da mettere in campo, specialmente se l’obiettivo è quello di conquistare nuovi clienti che possono essere così sottratti ai competitor.

In fin dei conti anche nell’analisi commerciale moderna si tenta di raggiungere questo importante scopo. È inevitabile che le imprese che vogliono essere competitive finiscono con l’attaccare altre aziende. C’è chi attacca e c’è chi invece vuole difendere la posizione che ha conquistato. Una vera e propria competizione, che si situa all’interno di un processo di mercato in grado di portare sviluppo, riuscendo a basarsi su strategie di attacco e altre di difesa.

Ma come si può attaccare la concorrenza, specialmente quando si tratta di veri e propri colossi del mercato? Vediamo quali sono i fattori essenziali su cui ci si deve basare.

L’attacco alla posizione di leadership: le strategie

Per poter attaccare una leadership ormai consolidata da parte di alcune aziende che si configurano come competitor, devono verificarsi alcune condizioni fondamentali. Innanzitutto deve esistere in qualche modo un vantaggio competitivo nei confronti dello sfidante.

Questo obiettivo si può raggiungere mettendo sul mercato un prodotto o un servizio che siano della stessa qualità di quelli della concorrenza, però possedendo allo stesso tempo un elemento di unicità e di originalità. In questo contesto rientrano anche i costi, perché bisogna poi riuscire a stabilire quali sono le condizioni economiche perché tutto ciò possa avvenire.

La posizione di leadership può essere attaccata anche in molti altri ambiti che esulano dal territorio e dallo spazio di mercato all’interno del quale si è riusciti a conquistare un certo dominio. È soltanto in questo modo che un’azienda può svilupparsi e progredire, andando a conquistare altre fette di mercato.

Naturalmente in tutto questo si deve considerare anche la capacità di reazione che può manifestare il leader. Infatti il competitor contro il quale si pone come sfidante una determinata azienda può accorgersi inevitabilmente di essere posto sotto attacco e quindi può innescare una reazione molto forte per cercare di difendersi.

Ecco perché un’azienda che vuole attaccare una leadership deve anche considerare tutte le possibili ritorsioni che potrebbe avere a partire dall’azienda consolidata che reagisce. Possiamo dire che tutto va inserito all’interno di un quadro ben definito che possa aiutare a mettere a punto un piano ben indirizzato nei confronti della leadership che si vuole attaccare, per avere la possibilità di conquistare più clienti.

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