“Qualche parola” di Luigi Boggio, raccolta degli scritti 2015-2022 su Girodivite

I corsivi e gli interventi di Luigi Boggio (classe 1942) hanno il pregio della chiarezza e dell’essenzialità. Quella di Boggio è una mente fresca, attiva, capace di cogliere l’essenziale di quel che accade: sia che si tratti della città natale (Nicosia) o della città in cui vive (Lentini), o delle vicende politiche italiane e siciliane. Nei suoi corsivi c’è la sua passione civile, l’insofferenza per i soprusi dei potenti, il suo sotterraneo amore per il cinema, l’amore per la musica. Luigi Boggio nella sua “terza vita” – dopo essere stato dirigente sindacale e poi parlamentare e dirigente di partito (nel PCI) – ha scelto una testata online di giovani post-1989, Girodivite, per continuare il suo (che è anche il nostro) impegno civile.

Il volume “Qualche parola” raccoglie articoli scritti e pubblicati nel 2015-2022 sulla testata Girodivite. Nota introduttiva di Fabio Gaudioso. In copertina un dipinto di Ignazio Vanadia.

“Qualche parola (2015-2022)” è acquistabile in formato ebook presso tutti gli e-store italiani. In versione print on demand il cartaceo con una selezione degli articoli.

Nota introduttiva di Fabio Gaudioso

Luigi Boggio, anche se oggi non deve più compiere la veneranda età degli 80 anni; è, infatti, rimasto quel giovane che nella drammatica estate italiana del 1960 fece la sua “scelta di vita”.

La connotazione d’abito credo serva perfettamente a circoscriverne bene due fondamentali caratteristiche.

Da una parte la formazione generazionale, legata agli importantissimi anni della nostra “ricostruzione”, i duri e lunghi anni ’50, che sfociarono – appunto – nelle tragiche contraddizioni della bieca violenza repressiva del Luglio ’60, in Sicilia e in tutta Italia.

Da tutto questo, e altro ancora che maturava “sottopelle” nella società nazionale esplose quello straordinario movimento giovanile, di cui lo studente Luigi – in quel di Messina, dalla natia Nicosia – fu parte attiva, vestendo le celeberrime “magliette a strisce”, emblema colorito e gioioso – bandiera vivente e vissuta – di una nuova Italia, laica e moderna, non ideologica ma piena di ideali, ormai lontana dal ’45 e non ancora vicinissima al ’68, che voleva – definitivamente – chiudere i conti con l’oscurantismo reazionario di polizia scelbiana, Dc anticomunista e Chiesa pacelliana.

Dall’altra parte, anche per chi l’abbia conosciuto solo negli ultimi anni, o ultimissimi decenni, l’On. Boggio non è mai stato un “parruccone” da giacca e cravatta ma l’amico con abiti informali che anche nella sua “terza stagione” di vita non ha, mai, tolto di dosso le magliette colorate e a strisce.

Ecco chi è l’Autore delle Note che seguono, delle pagine che vi accingete a leggere.

L’ho conosciuto nel 1983 – prima era solo il nome di un dirigente regionale del mio Partito – grazie alla proverbiale “eterogenesi dei fini”; non rieletto, un po’ a sorpresa, in Parlamento (altro che grillino, al buon Luigi è stato destinato solo un mandato), arriva a Catania, nella Segreteria della Camera del Lavoro. Ma è solo nel 1987, con la sua Segreteria del PCI catanese, che nasce la nostra frequentazione e amicizia: fatta di libri, film, concerti, “cene tra amici” e – certo – anche di riunioni politiche, Congressi, campagne elettorali, etc. Nonostante l’ingloriosa e, forse, inevitabile fine – a cui ci opponemmo, comunque, con tutte le nostre insufficienti forze – di quell’amatissimo Partito, ormai più di 30 anni fa, quell’amicizia non si è mai interrotta.

Prima di chiudere questa presentazione, ancora poche parole per cercare di capire meglio chi è il Nostro Autore.

E lo farò con l’aiuto di due aforismi di Franz Kafka: “chi cerca non trova, chi non cerca viene trovato”.

Luigi, fuor di metafora, non ha “cercato” di candidarsi, non ancora 27enne, nelle Liste per la Camera del Pci, ma è stato “trovato” da quel grande Partito per le battaglie che aveva cominciato a condurre, addirittura tra i giovani di leva.

Luigi non ha “cercato” l’amicizia del grande filosofo veneziano (Massimo Cacciari) o dell’illustre giurista catanese (Pietro Barcellona), ma è stato da loro “trovato” – in quel “gruppone” di oltre 200 deputati comunisti, per il suo inconfondibile spirito creativo e libero, nel lontano 1979, a Roma; Luigi non ha “cercato” di diventare Segretario del PCI a Catania, ma è stato “trovato” – per la sua affidabilità e autorevolezza – da quel Partito e, poi, tanto stimato e, anche, combattuto.

Certo, nella vita si vieni “trovati” solo se uno “c’è” e Luigi, come la famosa Acqua di un manifesto che volle assolutamente far stampare a caratteri cubitali per la Federazione provinciale del Pci etneo, c’era sempre e, ancora, “c’è” (non voglio mica essere blasfemo eh…).

Per chiudere, davvero, con il secondo aforisma kafkiano: “nuotare controcorrente per il piacere di essere sorretti.”

Ecco cosa è stato “il secolo breve” di Luigi Boggio, “nuotare sorretti”: in direzione di un Paese – dall’adottiva Lentini all’intera Sicilia, dall’Italia al mondo intero – di un approdo, migliore.

Nuotando, e non solo ad Agnone o Brucoli, sì controcorrente, ma sempre sorretto – con piacere – dalla stima e dall’affetto di tanti amici e compagni. Sapendo che – nella costante e perenne prospettiva del lavoro e della libertà – verrà, sempre, trovato: anche dai “venticinque” lettori di questo libro. Buona lettura a tutti voi e, ancora, buona scrittura a Luigi!

Fabio Gaudioso

L’autore

Luigi Boggio

Luigi Boggio è nato nel 1942 a Nicosia (Enna), è stato segretario della Camera del lavoro di Lentini e successivamente segretario provinciale della Camera del Lavoro di Enna. Deputato alla Camera, segretario della VIII Legislatura della Repubblica italiana Commissione parlamentare per l’esercizio dei poteri di controllo sulla programmazione e sull’attuazione degli interventi ordinari e straordinari nel Mezzogiorno (1979-1983). È stato nel PCI (Partito Comunista Italiano). Ha svolto attività politica oltre che a Enna, anche a Catania, e a Palermo nella Segreteria regionale del PCI. Ha partecipato alla campagna nazionale contro i missili a Comiso. Si è occupato di sviluppo del Mezzogiorno e della Sicilia, e difesa della legalità contro le mafie.

Luigi Boggio scrive per Girodivite, per cui cura la rubrica “Qualche parola”.

Qualche parola (2015-2022) / di Luigi Boggio ; introduzione di Fabio Gaudioso. – 480 p. – ebook: ISBN 978-88-6711-215-9, press: ISBN 978-88-6711-216-6.

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