Apertura di stagione a “L’Istrione” di Catania il 21 ottobre con “La musica dei ciechi” di Raffaele Viviani, per il cartellone 2022/2023 “Aria nuova”

Locandina

Tutto pronto al Teatro L’Istrione di Catania, in via Federico de Roberto 11 per l’apertura della stagione 2022/2023 “Aria Nuova”, diretta da Valerio Santi. Primo spettacolo in cartellone (debutto alle 21.00 venerdì 21 ottobre, repliche sabato 22 alla stessa ora e domenica 23 alle ore 18.00) “La musica dei ciechi” di Raffaele Viviani, tradotto in siciliano e riadattato da Valerio Santi che ne cura anche la regia. Il lavoro, ricordiamo, che ha debuttato in anteprima lo scorso agosto al Castello Ursino nell’ambito della rassegna “Catania Summer Fest” organizzata dal Assessorato alla Cultura del Comune di Catania.

Valerio Santi in scena

A parlarci del lavoro è il regista ed interprete Valerio Santi. “L’idea di rappresentare questo testo deriva non solo dalle tematiche sociali di grande importanza e attualità che l’autore affronta nella sua opera e che accomunano per usi, modi e tradizioni in modo particolare la parte meridionale del nostro paese, ma bensì per un altro e ben più fitto legame che vi è tra la cultura napoletana e quella siciliana, ovvero i suonatori ciechi. Nella nostra tradizione infatti gli “Orbi” (ciechi) costituiscono una vera e propria parentesi storica della cultura siciliana; grazie ai Padri Gesuiti, intorno al 1644 soprattutto nelle città di Palermo, Messina e Catania, nacque una vera e propria confraternita di suonatori ciechi il cui compito era quello di cantare e suonare – dove richiesto – accompagnando all’occorrenza il sacro al profano, al fine di evangelizzare e catechizzare il popolo”.

Allo stesso tempo si è scelto di introdurre – continua Valerio Santi – un rimando ad un’altra grande forma artistica appartenente al nostro patrimonio culturale, la cui pratica avveniva tra le strade e le piazze della città, ovvero l’Opera dei Pupi, inserendo tra i personaggi della pièce la figura di un Maniante anch’esso cieco, che tra un numero musicale e l’altro animerà– non a caso – la maschera popolare catanese per eccellenza, Peppininu, scudiero di Orlando e Rinaldo nonché metafora fra la lingua parlata e il dialetto, personaggio fortemente legato all’opera in questione sia per l’estrazione ed il linguaggio popolare con cui si esprime, sia per via del suo occhio non vedente. Le musiche del celebre Maestro catanese Francesco Paolo Frontini faranno da cornice sonora a questo spettacolo intriso di poesia, insieme ad altri brani originali appartenenti al repertorio degli Orbi siciliani, raccolti attraverso le testimonianze e le memorie di anziani del luogo”.

Protagonisti dello spettacolo saranno: Valerio Santi, Concetto Venti, Salvo Scuderi, Cinzia Caminiti, il polistrumentista Giorgio Maltese, il Maestro Mimmo Aiola, il puparo da generazioni Marco Napoli, la memoria storica della Civita Melo Zuccaro e il giovane Manfredi Rondine.

“Stagione “Aria Nuova”

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