A Trecastagni, a due anni dallo sfratto, restituiti i locali alla Misericordia

Dopo lo sconforto, torna il sorriso sui volti di decine di volontari della Misericordia di Trecastagni che a due anni esatti dallo sfratto esecutivo dalla propria sede di via Benedetto Croce, negli scorsi giorni, hanno potuto fare ritorno all’interno della vecchia struttura operativa.

Il tutto, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Messina che con un atto ufficiale ha riconsegnato l’immobile ai volontari giallo-ciano dopo che, il 10 ottobre 2020, erano stati costretti ad abbandonarlo a seguito di un’ordinanza motivata da una carenza nella “documentazione giustificativa dell’uso dei locali di proprietà comunale”. 

Nel frattempo, i volontari che in questi anni non hanno interrotto la propria attività, avevano ricevuto ospitalità all’interno di una struttura della Curia. Anche in questo caso – come una sorta di beffa – poche settimane fa era stato notificato ai volontari un secondo documento di sfratto motivato dal fatto che la Diocesi aveva deciso di porre in affitto i locali utilizzati dall’associazione.

«Ringraziamo l’amministrazione comunale di Trecastagni – ha detto Salvo Romeo Governatore della locale Misericordia – che è riuscita a superare ogni intoppo burocratico riconsegnandoci in questi giorni le chiavi della nostra vecchia sede e sottoscrivendo con noi un regolare comodato d’uso gratuito della struttura. Adesso, le nostre attività potranno finalmente riprendere come un tempo. Ringraziamo anche il presidente del Comitato della Misericordie di Catania Alfredo Distefano che in questi 2 anni ha portato avanti una mediazione continua con l’amministrazione comunale, sin dal loro insediamento».


Un ruolo centrale, dunque, anche quello del Comitato provinciale della Misericordie di Catania. «La sede di una Misericordia» ha spiegato il presidente Alfredo Distefano, «non solo rappresenta un luogo fisico dove i volontari possono svolgere la propria attività, ma diviene presidio di legalità e punto di riferimento per tutto il territorio. La vicenda della Misericordia di Trecastagni – con all’attivo due sfratti esecutivi nel giro di 2 anni – ha rappresentato certamente un momento di riflessione e di interrogativi per tutto il Movimento delle Misericordie di Catania su quella che è l’attenzione della pubblica amministrazione nei confronti del volontariato. Tanti sono stati i momenti di mediazione tra l’organismo provinciale e il comune di Trecastagni che solo oggi hanno portato i frutti sperati. Adesso, alla locale Misericordia, non rimane altro che ripartire più forti di prima»

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