Dal 7 dicembre a Catania spettatori seduti a tavola per un “Lungo pranzo di Natale” di Thornton Wilder, regia di Giovanni Anfuso

Il regista catanese Giovanni Anfuso

“In dicembre ci siederemo a tavola con quaranta spettatori per replica, sia nell’Auditorium di via Zurria sia nel Castello di Leucatia, mettendo in scena il Lungo pranzo di Natale scritto nel 1931 dal drammaturgo americano Thornton Wilder”. Lo ha annunciato Giovanni Anfuso, regista dello spettacolo prodotto da Buongiorno Sicilia – il progetto An american Christmas story è giunto tra i primi tre, con quelli di AME e Teatro Stabile, nella classifica del Bando del Comune Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini – e che vedrà in scena, in una lunghissima tavolata, non soltanto i dodici personaggi ma anche il pubblico.

“È come – ha aggiunto Anfuso se invitassimo gli spettatori a partecipare a questo lungo e simbolico pranzo. A ogni replica attori e spettatori saranno chiamati a celebrare il grande rito della Festa di famiglia per antonomasia. Che in questo lavoro, come descritto dall’autore, dura novant’anni perché narra le vicende di quattro generazioni, tra vicende storiche e mutamenti nei costumi mondiali”.

“L’umanità è il dato caratteristico del lavoro – ha concluso il regista –,   ed è affascinante scoprire come nel racconto di una realtà americana, risate e commozione siano identici a quelle dei nostri pranzi natalizi italiani. D’altronde le ultime attività rituali comuni alle popolazioni di tutto il mondo riguardano il cibarsi, l’amore e la morte. Così la famiglia-simbolo dei Bayard finisce con l’essere sovrapponibile ai nostri gruppi familiari mediterranei”.

Lungo pranzo di Natale è molto popolare nei Paesi anglosassoni per via delle numerose riduzioni televisive (in una, del 1975, c’era tra gli interpreti anche David Soul, il biondo di Starsky & Hutch), ma è andato in scena parecchie volte anche in diversi teatri italiani con attori del calibro di Sergio Fantoni.

Gli interpreti di questo Lungo pranzo di Natale di Anfuso sono invece, in ordine d’apparizione, Liliana Randi, Davide Sbrogiò, Anna Passanisi, Santo Santonocito, Angelo D’Agosta, Chiaraluce Fiorito, Mariarita Sgarlato, Francesco Rizzo, Greta D’Antonio, Michele Carvello e Agnese Failla. Le scene e i costumi portano la firma di Riccardo Cappello, le musiche sono di Paolo Daniele, le luci di Davide La Colla.

Si tratta insomma, con qualche variazione, dello stesso gruppo che ha portato in scena, negli ultimi anni, spettacoli teatrali al tempo stesso colti e di grande impatto popolare premiati dai record di spettatori: Inferno, Odissea, Le allegre comari di Windsor, Agata, la Santa fanciulla. Lo spettacolo sarà dunque rappresentato dal 7 al 10 dicembre nello spazio polivalente dell’ex Mattatoio di via Zurria e, dal 15 al 18 nel Castello di via Leucatia, nella sala in cui si riunisce il Consiglio di quartiere.

Poiché, come detto, gli spettatori siederanno al tavolo con gli attori, il numero massimo di posti per replica (ce ne saranno tre per ogni giornata di rappresentazione, alle 19.30, alle 21 e alle 22.30) è di quaranta. Occorrerà dunque prenotarsi.

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