Due arresti della Polizia in centro per tentato furto aggravato, per resistenza a pubblico ufficiale e per furto

Intervento Polizia

Nel tardo pomeriggio di ieri, personale delle MotoVolanti in servizio di controllo territorio, nel transitare per Via Etnea, veniva contattato dal capo reparto di uno noto grande magazzino del centro il quale segnalava che poco prima era stato consumato un furto e che il responsabile stava per uscire proprio in quel momento. I componenti della pattuglia, quindi, intercettavano il malfattore e, dopo un breve inseguimento a piedi, riuscivano a bloccarlo, nonostante opponesse una veemente resistenza.

Il malvivente, noto pregiudicato, aveva occultato merce per un valore di circa 1.200 € all’interno di uno zaino di cui lo stesso si era disfatto nel corso della breve fuga e che era stato recuperato dai poliziotti. Tutta la refurtiva veniva riconsegnata al legittimo proprietario. A seguito dei fatti di cui si è reso autore, l’uomo veniva arrestato per i reati di tentato furto aggravato e per resistenza a pubblico ufficiale; di ciò veniva data notizia al P.M. di turno che disponeva di sottoporre l’arrestato alla misura degli arresti domiciliari, in attesa di giudizio direttissimo.

Nel corso della notte, personale delle Volanti intercettava in Via Imbriani un uomo alla guida di un fuoristrada. All’invito a fermarsi per procedere a un controllo, l’uomo, si dava alla fuga per le vie del centro cittadino. Ne nasceva, quindi, un lungo inseguimento, non senza rischi per l’incolumità dei passanti e degli stessi operatori di polizia. Nonostante la spericolata guida del conducente, che cercava di guadagnarsi la fuga cambiando direzione di marcia continuamente, il lungo inseguimento aveva fine con l’impatto dell’auto sui cordoli che delimitano la rotonda di Via Nuovaluce. Dagli accertamenti eseguiti nell’immediatezza, si appurava che l’auto era stata da poco rubata in Via D’Annunzio.

L’uomo, un noto pregiudicato per reati specifici, veniva quindi arrestato per furto e resistenza a pubblico ufficiale e l’auto riconsegnata al legittimo proprietario. Dei fatti veniva data notizia al P.M. di turno che disponeva di sottoporre l’arrestato alla misura degli arresti domiciliari, in attesa del giudizio direttissimo.

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