Carenza medici Emergenza-Urgenza, Uil FPL: “Serve tavolo tecnico, non si possono svuotare i reparti per sopperire alla mancanza”

Ospedali e pronto soccorso

La Uil FPL-Medici Sicilia, dopo la riunione in Assessorato Regionale alla Salute per discutere della nota dello scorso 5 gennaio, Prot.n.07 emanata dalli stesso assessorato ai Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione Siciliana in merito all’istituzione dei dipartimenti interaziendali di Emergenza-Urgenza, si dichiara contraria alla proposta che prevede “la definizione di un Unico Dipartimento Interaziendale per Provincia che accorpi funzionalmente le specifiche strutture al momento operanti nel relativo ambito.

Per questo motivo la Uil FPL-Medici Sicilia ha ribadito che “quanto indicato nella nota non rappresenta il modo efficace per affrontare la grave carenza di personale medico e sanitario presso i Pronto-Soccorso della Regione Siciliana, anzi aggraverebbe ancora di più la situazione, perché verrebbero a mancare unità mediche nelle discipline di Medicina e Chirurgia”, come affermato dal segretario generale della Uil Fpl Salvatore Sampino e dal Segretario Regionale Area Medica e Sanitaria Fortunato Parisi.

La nota del l’assessorato suggerisce di avviare, tramite accordi diretti tra le specifiche strutture, un sistema di mutua integrazione dei fabbisogni di personale localmente emergenti, ivi compresa la trasversale copertura dei turni previsti nelle singole unità operative, mediante lo spostamento temporaneo delle figure specialistiche corrispondenti“.

La gravissima difficoltà a operare nelle singole Unità operative di Emergenza- Urgenza di tutta la Regione Siciliana, a seguito della carenza di medici e personale sanitario nell’area dell’Emergenza Urgenza è divenuta oramai da tempo insostenibile, per questo la UIL FPL Medici Sicilia ha chiesto all’Assessore Volo la costituzione di un tavolo tecnico per avviare un “atto di ricognizione del personale che opera in ogni singola unità di MCAU con il relativo carico di lavoro: numero di accessi, patologie afferenti e dei tempi di stazionamento dei pazienti, in modo da affrontare in maniera seria e adeguata la delicatezza e la straordinarietà della carenza di personale medico e sanitario nei P.S. dell’isola”, teso a trovare delle soluzioni così come è avvenuto in alcune Regioni come Calabria, Veneto e Piemonte.

Su proposta della UILFPL MEDICI è stato programmato un’ulteriore incontro per il prossimo 30 gennaio

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