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Tra i 6 spadisti cadetti primo anno, convocati dal Ct azzurro Dario Chiadò per rappresentare l’Italia ai Campionati del Mediterraneo U15/U17 in programma a Zagabria l’11 e il 12 febbraio, ci sono i cusini Giovani Sinatra e Maria Roberta Casale. Un riconoscimento particolarmente prestigioso che evidenzia la crescita dei due atleti tesserati Cus Catania, dopo i trionfi registrati lo scorso anno al Gran Prix Giovanissimi di Riccione che ha eletto Giovanni campione d’Italia e Maria Roberta vicecampionessa nazionale, entrambi nella categoria allievi. I due cusini erano stati protagonisti anche a Bolzano nel Gran Prix U14 a squadre, categorie ragazzi/allievi, rispettivamente con la squadra maschile (prima classificata e campione d’Italia) e femminile (secondo posto). 

Non nasconde la soddisfazione Davide Schaier responsabile sezione Scherma Cus Catania: “Sono molto felice per questa convocazione. Per i nostri atleti e per la società. Vederli in azzurro, è motivo di grande orgoglio. In lizza c’erano anche altri spadisti del Cus, poi non convocati. La presenza di così tanti atleti cusini nella selezione finale certifica la validità del vivaio a 360°”.

In questa kermesse promossa dalla Confederazione del Mediterraneo i due spadisti avranno l’opportunità di vivere a stretto contatto con lo staff azzurro e in particolare con i tecnici della spada Francesca Boscarelli e Adalberto Tassinari.
Fare parte della delegazione ufficiale italiana in Croazia – spiega Davide Schaiersarà un’importante e formativa esperienza internazionale. Portare in sala scherma il loro vissuto, condividendolo con i compagni, sarà lo stimolo ulteriore per porsi obiettivi sempre più “alti” ricordando che indossare la maglia della Nazionale è sempre motivo di orgoglio e  soddisfazione”.

Nella prima giornata di gare della Sport hall of Os Dragutina Domjanica si svolgeranno tutte le prove (maschili e femminili) individuali per gli Under 17. Nella seconda giornata invece, ci saranno le gare individuali masch/femm Under 15 e le prove a squadre Under 17.

“Il lavoro avviato già da diversi anni con loro e in generale in sala – conclude Schaier -, è il frutto di una programmazione tecnica, atletica e mentale. Abbiamo posto le basi per altri futuri successi con la consapevolezza che andando avanti sarà sempre più alta l’asticella di difficoltà”.

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