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Le inimitabili nuances del Mare nostrum, ovvero “Endless Blue”: questo il  titolo della Personale della ventenne e già affermata pittrice Savita Di Mauro, che si svolgerà dal 16 al 30 giugno 2024 presso l’Hotel Excelsior Palace di Taormina (Via Pietro Toselli, 8). Una mostra incentrata sulle marine ioniche, tema prediletto dell’autrice, che per l’occasione esporrà oltre trenta dipinti, fino alla recente tela dedicata all’incantevole Isola Bella che adorna la baia taorminese.

L’ inaugurazione è  fissata per  domenica 16 alle 18:30. Al taglio del nastro presenzierà il sindaco Cateno De Luca, mentre il rinomato pittore Salvo Russo, docente emerito presso l’Accademia delle Belle Arti di Catania, curerà la presentazione.

Nonostante la giovane età della pittrice, il suo talento le ha  permesso di emergere in occasione di esposizioni personali e collettanee registrando un ampio successo di pubblico e di critica, per la bellezza e l’originalità delle sue creazioni caratterizzate da un notevole livello artistico. I suoi quadri sono particolarmente evocative di un mondo in cui il colore, la luce e le ombre trasmettono con grande efficacia rappresentativa tutta l’energia espressiva che ha già reso ben riconoscibili le sue creazioni pittoriche.

Savita Di Mauro fin da bambina è attratta da colori e pennelli e le sue naturali inclinazioni la orientano nella scelta del percorso formativo presso il Liceo Artistico “Lazzaro” e l’Accademia delle Belle Arti di Catania, dove ha concluso gli studi sotto la sapiente guida del professore Salvatore Russo, che sulla produzione pittorica dell’allieva scrive: “I mari che Savita Di Mauro ci propone con semplice immediatezza sembrano indagare forme e colori che ben conosciamo … eppure, ad un’analisi più attenta, ci accorgiamo che proprio questo insistere su queste visioni marine rivela il messaggio profondo e per nulla scontato delle opere qui esposte”.

L’origine indiana di Savita si rivela nell’armonia cromatica espressa da pennellate forti e decise che manifestano un mondo interiore ricco anche di tormenti e paure, costanti mai superate ma affrontate in modo unico grazie alla pittura. I tocchi di luce e ombre, ottenuti usando le spatole, le mani, stralci di tessuto, spugne e spesso direttamente il tubetto del colore, realizzano un’armonia creativa che assume progressivamente forma a partire da macchie di colore e linee confuse.

Oltre a numerose composizioni originali ispirate a nature morte ed ad una serie di dipinti dalla luminosa bellezza di variazioni cromatiche, eleganza delle rappresentazioni e significato profondo legati alla ricerca delle connessioni tra la conoscenza delle radici più profonde del popolo e del mondo indiano, la sua più prolifica fonte d’ispirazione è il mare, particolarmente ricco di luminosi ed intensi riflessi. È un mare reale che trasforma la sua energia in capacità di rinnovamento e di costante tensione volta a sperimentare nuovi percorsi artistici in perenne evoluzione, mirando alla definizione di contorni, luci e colori legati all’espressione di vibranti stati emotivi. Scrive l’architetto Giuseppe Lo Porto: “Non è solo la tecnica pittorica a fare di queste tele delle autentiche opere d’arte: i quadri di Savita riescono a trasportare lo spettatore più sensibile fra i gorghi e, concentrandosi, si riesce persino a percepire il suono delle onde e sentirne il profumo salmastro. L’artista è riuscita a fermare su tela le mille sfumature del mare: dal blu di Prussia al turchese, al celeste, sino al bianco abbagliante delle onde, sapientemente amalgamate sino ad ottenere un effetto tridimensionale che le cornici non riescono a contenere”.

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