Catania News

Lo scorso 13 giugno si è concluso alla casa circondariale di Bicocca, a Catania, il progetto di Teatro Sinergico – dal testo alla messinscena – tenuto da Cinzia Caminiti e Marco Pisano, voluto  dalla Cooperativa Prospettiva Futuro che dall’ottobre 2023 porta avanti Koinè – presidio per la Giustizia di Comunità della Sicilia Orientale. Koinè si prefigge obiettivi importanti come quelli di orientare, prendere in carico e reinserire persone detenute negli istituti di pena di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa.

Lo spettacolo “Storie di Giufà”  giunto alla terza replica, è stato offerto alle famiglie degli ospiti ristretti; le prime due sono avvenute durante il Convegno sul tema “Il teatro in carcere”, organizzato dalla casa circondariale di Bicocca – Catania – il 30 e 31 Maggio, che ha visto la partecipazione in presenza di esperti nel campo delle attività creative e teatrali siciliane e in remoto tramite collegamenti da varie parti d’Italia.

Cinzia Caminiti durante il laboratorio

 “Storie di Giufà” – spiega Cinzia Caminiti, regista e curatrice dell’intero progetto teatrale – non era previsto. I detenuti infatti durante la prima fase creativa avevano scritto un testo, molto profondo e intenso. Si intitolava “ Libero è il pensiero” che parlava di carcere e carcerati, di luoghi, di sogni infranti, ma anche di speranza. Ma dopo la lettura del copione rendendosi conto della severità e anche della durezza del messaggio hanno deciso all’unanimità di non metterlo in scena e sempre  all’unanimità hanno scelto di trattare un argomento più gioioso e meno triste e doloroso. Era, perciò, necessario trovare qualcosa che riconducesse il tutto alla leggerezza ed alla gioia. Occupandomi di ricerca in ambito antropologico da quarant’anni e cercando tra vario materiale da cui attingo sempre, il mio interesse questa volta è caduto sulle novelle di cultura popolare siciliana e tra queste quelle di Giufà. Così “prendendo” un po’ da Italo Calvino, un po’ dal Pitrè, un po’ dalla Corrao ho scritto un copione e l’ho presentato. Lo hanno accolto favorevolmente e da lì è venuto fuori quel poetico e leggero spettacolo che tanto interesse e piacere ha suscitato in chi l’ha realizzato e in chi l’ha visto”.

La presentazione del Laboratorio I racconti di Giufà

I racconti di Giufà riescono sempre a suscitare ilarità e l’ascoltatore supera attraverso il riso il dolore della propria condizione che gli pervade l’animo”. (Leonardo Sciascia). Per un “laboratorio teatrale in carcere”, dove l’obiettivo categorico era il contrasto alle emozioni negative proprie della detenzione e, soprattutto, per rispondere ad un’esigenza di leggerezza richiesta a gran voce e con determinazione dai partecipanti, avevamo bisogno proprio di Giufà e delle sue storie.

Giufà, maschera della Cultura Popolare Siciliana, è un personaggio ritenuto ambivalente dagli studiosi di antropologia. Saggio o sciocco, ingenuo o furbo, poetico o greve comunque  irriverente nei confronti dei tiranni e dei potenti  è l’archetipo del finto tonto per proprio tornaconto. Il contesto in cui si muove è la vita con le sue alterne e a volte complicate “avventure” e lui metafora dell’uomo semplice che lotta ogni giorno per la sopravvivenza. Raccontarlo è servito a sdrammatizzare e a riflettere sulla tragicomica condizione umana. Eroe buffo è Giufà che capovolgendo i valori tradizionali e mettendo a soqquadro l’ordine prestabilito  suscita sempre e sempre di più una ilarità gratificante. Ed è appunto in  questo mondo rovesciato che vince la forza affermativa, positiva e salvifica del riso e della gioia che tutti coinvolge e tutto stravolge. Ed è stato in questo mondo di lievità che ha trovato giusto riscontro il percorso artistico fin qui realizzato.

Si prova lo spettacolo

Si dice, specialmente quando l’utenza è davvero così “delicata”, che il percorso sia più importante e proficuo del fine in sé ed è così: in un Progetto serio di Laboratori teatrale bisogna sempre prediligere l’esperienza complessiva agli applausi finali. In questo caso, come per magia, sia l’una che l’altra sono state complementari e gratificanti allo stesso modo e ancora più bello è stato sapere che il risultato finale totale è stato un momento così liberatorio  da far commuovere davvero tutti, pure i “cuori più duri”.  Il teatro fa miracoli.

Durante il Laboratorio è stato girato e montato un video a riprova dell’avvenuta sinergia: scrittura teatrale, allestimento scene, costumi, assistenza alla regia, audio e tutte le attività convergenti nella  messinscena di “Storie di Giufà”. La visione del video, alla fine dello spettacolo e durante il Convegno “Teatro in Carcere”, girato da Marco Pisano e montato da Gianni Nicotra  è stato tra i momenti più apprezzati, esaltanti e poetici della manifestazione. “Libero è il pensiero”, libretto di scritti da Bicocca, diventerà un libro ed è già stato affidato ad un editore.

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