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Un rapporto 2024 dell’Osservatorio di DoubleYou, che ha preso in considerazione un campione di oltre 2.500 società, ha scattato una fotografia chiara dell’utilizzo dei benefit in ambito di welfare aziendale nel 2023. Dal rapporto è emerso che i fringe benefit sono stati tra gli strumenti più utilizzati nel corso del 2023 da parte dei dipendenti.

Al secondo posto troviamo i flexible benefit, le cui spese sono cresciute soprattutto per quanto riguarda l’istruzione e il caregiving, cioè il servizio di assistenza e supporto a persone anziane, disabili o malate. Al terzo posto troviamo le spese legate a viaggi e in generale a divertimenti, molto diffuse soprattutto tra Millennials e la Generazione X.

Dal rapporto di DoubleYou emergono altri dati che meritano sicuramente un maggiore approfondimento. Va sottolineato ad esempio che il credito welfare medio disponibile per ogni dipendente nel corso del 2023 è cresciuto del 10%, rispetto al 2021, sfondando il tetto dei 900 euro pro capite. È significativo che il credito diventi sempre più elevato con l’aumentare dei familiari a carico.

Questi dati ci fanno capire che il welfare aziendale viene percepito come uno strumento di natura sociale utilissimo per supportare le famiglie, migliorare la qualità della loro vita e aumentare il loro potere d’acquisto.

Ritornando ai fringe benefit, è interessante evidenziare che sono tra gli strumenti preferiti soprattutto per chi ha un credito welfare piuttosto modesto. Ma nello specifico come funzionano i fringe benefit? E come sfruttarli? Rispondiamo a queste domande nelle seguenti righe ma, considerando la complessità del discorso, rimandiamo comunque ad un articolo di approfondimento che spiega cosa sono i fringe benefit.

I fringe benefit sostanzialmente sono benefici aggiuntivi che un datore di lavoro offre ai suoi collaboratori, oltre allo stipendio di base. Tali benefici possono comprendere un’ampia gamma di vantaggi, che vanno dagli incentivi finanziari all’assistenza sanitaria fino ai congedi retribuiti. Il grande vantaggio di questi benefit è la loro flessibilità: ogni dipendente, in base alle sue esigenze, può scegliere quello più adatto a lui. In un’azienda le esigenze dei dipendenti, che siano 10, 50 o 100, sono chiaramente diverse. L’azienda quindi, mettendo a disposizione varie tipologie di benefit, è sicura di soddisfare le esigenze dei dipendenti, trattenendoli e motivandoli a fare meglio.

Esistono benefici di tipo finanziario, che possono comprendere bonus e premi legati a prestazioni, obiettivi raggiunti o festività, oppure le partecipazioni agli utili, che prevedono la distribuzione ai dipendenti di quote di profitti aziendali.

Particolarmente apprezzate sono le assicurazioni sanitarie, che offrono una copertura delle spese mediche per il dipendente e talvolta anche per la sua famiglia. Sono previsti anche dei piani pensionistici, come contributi a un fondo pensione per garantire la sicurezza finanziaria del dipendente una volta che andrà in pensione.

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